Spagna: morto il calciatore Jesús de Miguel. Mons. Eloy Santiago (Tenerife), “che Dio accompagni e sostenga i familiari e gli amici”
Era crollato in campo lunedì dopo uno scontro con il portiere dell’Andorra. Il cordoglio del vescovo di San Cristóbal de La Laguna, mons. Eloy Santiago.
“Che Dio accompagni e sostenga i familiari e gli amici di Jesús de Miguel. Riposi in pace”. Si chiude così il messaggio diffuso oggi sui canali social della diocesi di San Cristóbal de La Laguna (Tenerife). Nel testo il vescovo, mons. Eloy Santiago, si unisce al dolore e alla costernazione della famiglia del calciatore, del Club Deportivo Tenerife e, più in generale, della società canaria, ed esprime il suo più sentito cordoglio. Jesús de Miguel Alameda, 30 anni, madrileno, attaccante del Tenerife, è morto oggi, martedì 3 novembre, alle 8, come ha annunciato il club. Ieri, lunedì 2 novembre, nel finale della partita di seconda divisione contro l’Andorra, giocata allo stadio Heliodoro Rodríguez López di Santa Cruz de Tenerife, era rimasto a terra dopo un forte scontro con il portiere avversario, Jesús Owono, e aveva avuto un arresto cardiorespiratorio. La partita era stata sospesa e il calciatore, soccorso in campo, era stato trasportato all’ospedale universitario Nuestra Señora de la Candelaria e ricoverato in terapia intensiva. Il club ne aveva definito le condizioni stabili, pur nella gravità, ma nelle prime ore di oggi ha segnalato un peggioramento sul piano neurologico. “Spezzati dal dolore, con un nodo in gola e senza poter credere che sia vero”, ha scritto il Tenerife nel comunicato con cui ha dato la notizia, aggiungendo: “Non ci sono parole di conforto”. La famiglia ringrazia per tutte le manifestazioni di sostegno ricevute e chiede, di cuore, il massimo rispetto per la propria riservatezza.