Mosaico
Sabato 10 e domenica 11 ottobre si rinnova l’appuntamento con le Giornate Fai d’Autunno, la manifestazione nazionale giunta alla sua quindicesima edizione e dedicata alla riscoperta del patrimonio culturale e paesaggistico italiano. In Veneto sono previste trentacinque aperture complessive, e la provincia di Padova si candida a un ruolo di primo piano offrendo l’accesso a sette luoghi straordinari, molti dei quali solitamente chiusi al pubblico o poco noti. Le visite, organizzate dalla Delegazione Fai di Padova e dal Gruppo Fai Giovani a contributo libero, quest’anno si concentreranno in modo particolare sul legame profondo tra territorio, artigianato e Made in Italy.
L’entusiasmo per il ritorno dell’evento nelle parole di Giovanna Vigili de Kreutzenberg, Presidente del Fai Veneto: «Sono prossime le Giornate FAI d’Autunno. Le aspettiamo con rinnovato entusiasmo perché abbiamo tante, nuove, belle, interessanti e curiose proposte per voi. Il Veneto delle città, dei palazzi, dei borghi, del nostro paesaggio fluviale e rurale, dei nostri artisti che hanno contribuito ad abbellire chiese, palazzi e giardini, vi verrà svelato e raccontato dai nostri Apprendisti Ciceroni e dai nostri volontari. Li ringrazio tutti, assieme alle mie operose delegazioni, ai Giovani, ai proprietari che generosamente aprono e mettono a disposizione i loro beni, alla Protezione Civile e a chi ci aiuta a condividere i nostri obiettivi».
Nel capoluogo, all’interno del quartiere Mandria, la Delegazione padovana collabora con il Gruppo Fai Ponte tra culture per aprire le porte di Villa Pocchini Pacchiarotti Zemella. Questa residenza privata, immersa in un’area faunistica protetta, è indissolubilmente legata a Gaspare Pacchierotti, il celebre sopranista che la acquistò alla fine del Settecento. La dimora conserva l’impianto della villa veneta agraria con facciata neoclassica, barchessa cinquecentesca e un oratorio ottagonale che ne custodisce la tomba. Il percorso guiderà il pubblico negli ambienti in cui l’artista accoglieva ospiti illustri del calibro di Ugo Foscolo, Antonio Canova, Gioachino Rossini e Stendhal, oltre a rievocare il legame con Padova, dove nel 1797 il cantante si esibì persino per Napoleone Bonaparte.
Il viaggio nel territorio tocca anche l’eccellenza dell’architettura industriale del secondo Novecento con l’apertura del complesso Carraro a Campodarsego. Progettato a partire dal 1966 da Ermenegilda “Gilda” D’Agaro, allieva di Carlo Scarpa, lo stabilimento integra perfettamente gli spazi produttivi nel contesto rurale della centuriazione romana. I visitatori potranno eccezionalmente accedere alle aree direzionali e ad alcuni spazi operativi per confrontare il disegno originario, caratterizzato da cemento, legno e ottone disposti attorno a una ex pista di collaudo oggi divenuta area verde, con i restauri del 2017. Nella sede direzionale sarà inoltre possibile ammirare una collezione d’arte contemporanea che vanta opere di Mario Schifano, Alighiero Boetti e Nicola De Maria.
Sui Colli Euganei, a Luvigliano di Torreglia, i riflettori si accendono su Villa dei Vescovi, storico bene del Fai. Edificata nel primo Cinquecento su idea di Alvise Cornaro e progetto di Giovanni Maria Falconetto con successivi interventi di Giulio Romano, la villa nacque come luogo di villeggiatura per l’episcopato padovano. Gli interni ospitano i celebri affreschi del pittore fiammingo Lambert Sustris, capaci di creare un dialogo continuo tra il paesaggio dipinto e la natura circostante fatta di vigne e colline. Dopo essere stata rifugio per sfollati e sede di ritiri spirituali nel Novecento, la villa venne acquistata da Vittorio Olcese e infine donata al FAI nel 2005. Questo sito rientra nelle aperture speciali dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI, curato in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea.
La città di Este sarà invece protagonista grazie a tre itinerari curati dal Gruppo Fai Giovani. Il primo introduce al Chiostro di Santa Maria della Consolazione, originario nucleo di un convento quattrocentesco trasformato nel 1770 nell’ospedale cittadino, dove le tracce della clausura convivono con le evoluzioni della medicina e le strutture architettoniche del secolo scorso. La seconda proposta atestina, anch’essa parte dell’Itinerario europeo, riguarda la storica manifattura Este Ceramiche e Porcellane, fondata nel 1784 da Girolamo Franchini e rilanciata a metà Novecento da Giovanni Battista Giorgini. L’apertura, riservata in via esclusiva agli iscritti Fai con possibilità di tesseramento sul posto, permetterà solo nella giornata di sabato di entrare nei laboratori di lavorazione e scoprire stampi storici e collaborazioni con il mondo del design e della moda, incluse visite speciali guidate dai proprietari. Infine, il trecentesco Palazzo Scaligero del Capitano aprirà le sale del suo Gabinetto di Lettura, istituzione privata attiva dal 1846 che custodisce settantamila volumi storici, arredi d’epoca e una sala del piano nobile arricchita dalle tele di Antonio Zanchi.
A Fontaniva, la Delegazione Fai di Padova apre la Fornace dei Serciari, esempio di archeologia industriale tardo-ottocentesca lungo la sponda orientale del Brenta, oggi sede di Elite, azienda specializzata in accessori per il ciclismo. La fornace utilizzava i ciottoli calcarei del fiume per produrre la calce e rimase in attività fino al 1973, quando iniziò un lungo periodo di abbandono. Recuperata negli anni Novanta con un restauro conservativo durato dieci anni, conserva i due grandi camini in muratura a forma di “imbuto rovesciato”, le camere di cottura e i volumi originari, nei quali sono stati inseriti uffici e laboratori in vetro e acciaio. Il percorso attraversa gli ambienti un tempo destinati ai materiali e alla produzione della calce, ricostruendo il lavoro dei fornaciai e il passaggio dall’attività ottocentesca all’impresa contemporanea. Tre visite speciali su prenotazione saranno condotte dai proprietari ed eredi di Amerigo Sartore, fondatore di Elite, e comprenderanno l’accesso alla terrazza realizzata tra i due camini, con vista sul territorio circostante.
BELLUNO
Nel bellunese due sono i percorsi: a Masarè di Rocca Pietore apre Villa Paganini-Ruspoli, eccezionale dimora neogotica del 1893 costruita su una penisola di detriti franosi, di norma chiusa al pubblico. Ad Alleghe è invece visitabile lo Studio “La Stua” di Laura Ballis, atelier d’arte ricavato in una ex sala da ballo. A Feltre, il Gruppo Fai locale svela Palazzo Bellati Villabruna, splendido esempio di barocco feltrino caratterizzato da una caratteristica struttura a carena di nave.
ROVIGO
Tre itinerari d’eccezione. Ad Adria apre l’Azienda Agricola Bellombra, una tenuta di 35 ettari con diecimila piante di noci che sorge sulle antiche fondamenta del “Palassasso”, quattrocentesca Delizia estense che ospitò l’imperatore Federico III d’Asburgo. A Baricetta è invece visitabile Villa Grassi Baroni Duoccio, dimora signorile sul Canalbianco nata come antico casino di valle. A Panarella di Papozze, alle porte del Delta del Po, svela i suoi segreti Villa Lardi, rarissima testimonianza di casino di caccia estense risalente al Cinque-Seicento.
TREVISO
A Ponte di Piave, il Gruppo FaiGiovani di Treviso apre su prenotazione la Casa di Cultura Goffredo Parise, ricavata in una porzione di una barchessa rurale ottocentesca. Al pianterreno si trovavano la sua abitazione e lo studio, mentre gli spazi oggi destinati alla biblioteca comunale ospitavano l’atelier della compagna Giosetta Fioroni. La visita consentirà eccezionalmente di accedere anche alla dimora privata dello scrittore, normalmente chiusa al pubblico, e al piano superiore, dove sarà ripercorsa la storia dell’atelier. A Ponzano Veneto apre Villa Rubbi Serena, piccola dimora veneta settecentesca oggi sede del Municipio. A Quinto di Treviso, “I Ciardi a Quinto di Treviso. Percorso tra terra e acqua”, itinerario lungo il Sile dedicato al legame di Guglielmo Ciardi e del figlio Beppe con il paesaggio fluviale e rurale. Le tappe includono Villa Memo Giordani Valeri, edificio seicentesco oggi sede municipale, il Monumento ai Caduti realizzato da Attilio Selva su bozzetti di Beppe Ciardi e il nucleo più antico dell’abitato lungo via Ciardi. Si raggiungerà quindi Villa Ciardi. Tappa conclusiva sarà il Mulino della Rosta. Ad Altivole è visitabile il Memoriale Brion, il complesso funebre che Onorina Tomasin commissionò nel 1969 a Carlo Scarpa in ricordo del marito Giuseppe Brion, fondatore della Brionvega.
VENEZIA
Quattro aperture tra dimore storiche, giardini e luoghi della ricerca scientifica. Nel sestiere di Santa Croce apre il Giardino Gradenigo riservato ai soli iscritti Fai o a chi si iscriverà in loco. Su prenotazione, sempre riservata agli iscritti, è prevista la visita speciale condotta da un discendente della famiglia Gradenigo, tuttora proprietario del giardino, che ripercorrerà vicende e leggende della casata che diede ben tre dogi della Serenissima. Sul Canal Grande, all’angolo con il Rio di Noale, apre Palazzo Gussoni Grimani Della Vida, oggi sede del Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto. L’apertura è riservata agli iscritti Fai con possibilità di iscriversi in loco. In Campo San Geremia apre Palazzo Labia, oggi il palazzo èsede regionale della RAI. In città è visitabile il Negozio Olivetti, sotto i portici delle Procuratie Vecchie in Piazza San Marco. A Murano, apre la sede principale della Stazione Sperimentale del Vetro, azienda speciale della Camera di Commercio di Venezia. A San Stino di Livenza, solo domenica, cinque aperture e una visita speciale dedicate ad Antonio Boatto, artista sanstinese legato al suo territorio.
VERONA
Tre aperture tra la città e la provincia. In città apre l’Istituto Seghetti, lo storico Palazzo Menegazzoli, affacciato su piazza Cittadella. Al termine di ogni turno, l’accesso al rifugio antiaereo della Seconda guerra mondiale, dove si ricordano alcune vicende della Resistenza veronese legate all’edificio, è riservato agli iscritti Fai con possibilità di iscriversi in loco. A Bussolengo aprono congiuntamente Villa Spinola e il vicino Chiostro di San Francesco, annesso al Santuario della Madonna del Perpetuo Soccorso. A Vigasio apre Villa Zambonina, dimora sorta nel Quattrocento come presidio del fondo agricolo circostante e documentata dal 1528.
VICENZA
In città apre il Complesso di San Pietro, antico monastero benedettino femminile formato dalla chiesa, dal chiostro, dagli ambienti conventuali e dagli oratori delle monache e dei Boccalotti. La visita speciale all’Oratorio dei Boccalotti, costruito nel 1414, decorato da pitture murali e da un soffitto a tavolette e chiuso al pubblico dal 2019, è riservata agli iscritti Fai con possibilità di iscriversi in loco. Sempre a Vicenza, la Delegazione apre Villa alle Scalette, riservata agli iscritti Fai. A Longare, nella frazione di Costozza, tre aperture e una visita speciale dedicate al rapporto tra ville, roccia, acqua e sistemi naturali di ventilazione. Il Giardino settecentesco di Villa da Schio (una visita speciale agli interni di Villa da Schio, condotta dal proprietario conte Giulio da Schio, è riservata agli iscritti Faicon possibilità di iscriversi in loco). Nel centro storico di Costozza apre inoltre l’Oratorio di Sant’Antonio Abate, piccola chiesa romanica fondata nel Duecento dai Frati Minori e costruita sulla viva roccia. La terza apertura riguarda Villa Aeolia, costruita intorno al 1560 dal conte Francesco Trento come padiglione e sede dell’Accademia Eolica. A Zovencedo, apre solo sabato le Cave Arcari del Laboratorio Morseletto. A Bassano del Grappa due aperture nel centro storico della città, lungo l’antico Borgo Leon: la chiesa oggi intitolata alla Beata Giovanna, in origine Santa Maria della Misericordia e Palazzo Cortellotti-Remondini, edificio della tradizione bassanese del tardo Cinquecento e oggi sede del Liceo “G.B. Brocchi”, normalmente non accessibile al pubblico e aperto quasi per intero solo in occasione delle Giornate Faid’Autunno.
Elenco completo dei luoghi aperti in Veneto e modalità di partecipazione all’evento su: https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-autunno/i-luoghi-aperti/?regione=VENETO