«Credi tu questo?» è il versetto del Vangelo di Giovanni (11, 26) scelto come tema della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani che si tiene dal 18 al 25 gennaio.
Giovedì 26 dicembre Papa Francesco apre la Porta Santa nella Casa circondariale di Rebibbia. Un evento che vuole rappresentare un gesto simbolico proprio per rimarcare il tema dell’anno giubilare “Pellegrini di speranza”, parola centrale del percorso di rieducazione dei carcerati, perché possano credere nella possibilità di riscatto da un passato pesante e pieno di sofferenza. Il Sir ha incontrato padre Lucio Boldrin, cappellano nel carcere di Rebibbia e delegato regionale per le carceri del Lazio, per parlare della scelta di Bergoglio e del suo atteggiamento misericordioso nel riconoscere la possibilità che ogni individuo possa ricevere la grazia di Dio, che perdona ogni errore commesso
Giubileo 2025 «A quanti entreranno nella chiesa del Corpus Domini, portando a Gesù il peso della vita quotidiana, auguro la grazia di uscire con il cuore pieno di speranza in Lui»
Il settore adulti dell’Azione cattolica della parrocchia di Cristo Re promuove due incontri sul tema “Il fine vita: alla fine ci riguarda. Spunti e riflessioni”.
Cresce l’attesa per Sanremo 2025, soprattutto per il cambio conduttore, che anche in questo caso avrà il ruolo di direttore artistico. Infatti, dopo cinque edizioni presentate da Amadeus, tornerà Carlo Conti alla guida della più famosa kermesse musicale italiana.
“I detenuti sperano che in questo Anno giubilare ci sia un condono, un’amnistia, un indulto: il nostro augurio è che le pene possano essere ridotte, che tutti gli Stati del mondo possano tendere una mano a coloro che hanno sbagliato cercando di offrire una speranza concreta, come il condono della pena”, dice al Sir l’ispettore generale dei cappellani