Sabato 11 gennaio, dalle 9 alle 14 nel centro parrocchiale di Casalserugo, è in programma un appuntamento formativo – che ha sullo sfondo la lettera post-sinodale Ripartiamo da Cana – dal titolo “I ministeri istituiti del lettore, dell’accolito e del catechista per le Chiese in Italia.
Gli auguri della presidente «Anche quando prestiamo servizio al bar del patronato siamo chiamati a dare testimonianza di ciò in cui crediamo ed è il “come” lo facciamo e non il “cosa” che ci dovrebbe contraddistinguere. L’accoglienza è il nostro obiettivo»
È un libro tutto da leggere e probabilmente da rileggere per la densità dei suoi argomenti, quello scritto da Pietro Calore, giovane filosofo padovano, dal titolo Perché Dio esiste ed è amico di Darwin (pag. 206, Tau editrice), uscito a novembre di quest’anno.
“Vogliamo aprire la porta santa del nostro cuore per vivere al meglio il Giubileo, questo anno di grazia che ci viene donato, e per rendere la nostra Chiesa più missionaria e più accogliente, così come ci chiede il Cammino sinodale nazionale”.
«Se la socialità è intrinseca alla persona, ne discende che la relazione educativa non è una sovrastruttura, e l’essere umano deve (in senso morale) entrare in relazione se vuole vivere all’altezza di quello che è; deve entrare in una relazione educativa se vuole esprimere le sue virtualità. In particolare, quella che gli è più congeniale: la libertà».
Cellulare alla mano, mente sveglia e dito veloce. Soprattutto, cuore aperto. È questa la caratteristica che contraddistingue e rende unico il gruppo WhatsApp “Giovani Line”
Padre Francesco Bazzan, dei frati minori conventuali, da dieci anni è in servizio in ospedale: «I malati mi hanno offerto uno spunto verso il Natale, illuminando il cammino d’Avvento». Nella cappellania dell’ospedale di Camposampiero sacerdoti e ministri straordinari della comunione si adoperano per restare accanto ai malati facendo loro visita, rivolgendo una parola buona, portando l’eucaristia
Il ministro Valditara si è scagliato contro i «videogiochi violenti che stimolano l’aggressività», scatenando puntualmente le polemiche da parte di appassionati e di un’industria che, solo in Italia, muove più di due miliardi.