Libano, la cura dei feriti negli ospedali. Noun: “Nessuno qui vuole la guerra, sarebbe una catastrofe”

Beirut, il giorno dopo le esplosioni di decine di cercapersone in possesso di miliziani di Hezbollah. Gli ospedali sono pieni di feriti, intenti a curare le ferite. La maggior parte sono al viso e alle mani. Il bilancio dei feriti e dei morti è ancora provvisorio. Tra i civili uccisi, il governo ha reso noto che ci sarebbero anche due minori e una donna. Si tratta di Fatima Abdallah, 10 anni, della regione di Baalbeck, e di Muhammad Bilal, della periferia sud di Beirut. “La piccola – racconta il giornalista – è morta perché aveva il cercapersona del papà quando è esploso”. La donna invece era un'infermiera che è stata colpita mentre lavorava in un ospedale nella regione di Baalbeck

Impegno per la casa comune

Il 1° settembre il servizio per il cambiamento climatico della Commissione Europea Copernicus, tra i più dettagliati al mondo, ha fornito i dati su come è andata l’estate dal punto di vista del clima certificando che quella appena passata è stata l’estate boreale (i tre mesi tra giugno e agosto) più calda mai registrata.

Regno Unito: vescovi cattolici contrari a “zone cuscinetto” attorno alle cliniche abortive. “Passo indietro su libertà religiose”

“La libertà religiosa è la libertà fondamentale di qualunque società libera e democratica. Essa è essenziale per il fiorire e il realizzarsi della dignità di ogni persona umana. La libertà religiosa comprende anche il diritto di manifestare le proprie convinzioni in pubblico, attraverso la testimonianza, la preghiera e le attività caritatevoli, anche fuori le cliniche abortive”.