Casa Filippo Franceschi di Camporovere – restaurata, resa più funzionale e accogliente dopo i lavori effettuati nei mesi scorsi – è a disposizione di quanti desiderano trascorrere qualche giorno di relax sull’Altopiano dei Sette Comuni nella stagione invernale 2024-25.
Per il Mese missionario la Fondazione Missio (organismo pastorale della Cei) realizza e diffonde materiali, che ruotano attorno al tema “Un banchetto per tutte le genti”, utili per Centri missionari diocesani, parrocchie, famiglie, ragazzi, giovani, seminaristi
Domenica 24 novembre ritorna l’appuntamento con la spiritualità per adulti e famiglie dal titolo “...e lo seguirono” (dalle 8.30 presso la Sma di Feriole; alle 12, c’è la messa).
Sinodo sulla sinodalità La 2a sessione si è conclusa domenica scorsa con il discorso di papa Francesco. Approvato con la maggioranza qualificata dei due terzi il documento finale. I padri e le madri sinodali si congedano, ma i gruppi di studio continuano a lavorare
Dal 15 al 17 novembre si terrà a Roma la Prima Assemblea sinodale delle Chiese in Italia, una delle tappe della “fase profetica”, ultimo tratto del Cammino sinodale nazionale.
Aria di festa domenica 27 a Vigonovo per l’arrivo in paese di don Federico Talone che, come co-parroco insieme a don Fabio Fioraso, ufficialmente inizia il suo cammino accanto non ad una, ma a ben tre comunità dopo una lunga esperienza come vice-parroco a Mestrino.
Si sta svolgendo a Roma il Sinodo universale dei vescovi, ma l’Italia, come altre Conferenze episcopali, ha promosso e avviato un cammino di riflessione che coinvolge tutte le componenti delle Chiese diocesane che vivono in Italia. "Di fatto il Sinodo sulla sinodalità è stato ed è ancora un processo esperienziale di cammino e riflessione comune. Non solo si è teorizzata la sinodalità, ma si è cominciato a viverla in pratica", spiega al Sir mons. Nazzareno Marconi, vescovo di Macerata e presidente della Conferenza episcopale marchigiana.
Oggi, 28 ottobre, si entra nel 60° anniversario della Dichiarazione Nostra Aetate del Concilio Ecumenico Vaticano II, promulgata da Papa Paolo VI il 28 ottobre 1965. Lo ha ricordato ieri all’Angelus Papa Francesco. “Soprattutto in questi tempi di grandi sofferenze e tensioni – ha detto -, incoraggio quanti sono impegnati a livello locale per il dialogo e per la pace”. Mons. Olivero, presidente della Commissione Cei per l’ecumenismo e il dialogo: “Conoscenza, stima e riconoscimento dell'altro. Sono questi i presupposti del dialogo perché aprono alla collaborazione nella differenza. Se noi come uomini e donne di religioni diverse, impariamo a rispettarci e a collaborare nella differenza e nonostante le differenze, sicuramente saremo nelle società in cui viviamo, un grande fermento di pace”.