“Non siamo una generazione che vuole la guerra, non vogliamo sperimentare tutti gli orrori e le storie che i nostri genitori ci hanno raccontato crescendo”. È forte e deciso il "no" alla guerra di Daisy El Hajje, giovane donna libanese, impegnata nel suo paese nella lotta contro la corruzione grazie ad uno dei progetti dell'opera segno “Mediterraneo frontiera di pace, educazione e riconciliazione” (Med), frutto dell’incontro di Bari “Mediterraneo frontiera di pace” del 2020. Daisy descrive al Sir come i giovani libanesi stanno vivendo questo tempo di conflitto tra Hezbollah e Israele.
Sinodo sulla sinodalità La 2a sessione si è conclusa domenica scorsa con il discorso di papa Francesco. Approvato con la maggioranza qualificata dei due terzi il documento finale. I padri e le madri sinodali si congedano, ma i gruppi di studio continuano a lavorare
Dal 15 al 17 novembre si terrà a Roma la Prima Assemblea sinodale delle Chiese in Italia, una delle tappe della “fase profetica”, ultimo tratto del Cammino sinodale nazionale.
Si sta svolgendo a Roma il Sinodo universale dei vescovi, ma l’Italia, come altre Conferenze episcopali, ha promosso e avviato un cammino di riflessione che coinvolge tutte le componenti delle Chiese diocesane che vivono in Italia. "Di fatto il Sinodo sulla sinodalità è stato ed è ancora un processo esperienziale di cammino e riflessione comune. Non solo si è teorizzata la sinodalità, ma si è cominciato a viverla in pratica", spiega al Sir mons. Nazzareno Marconi, vescovo di Macerata e presidente della Conferenza episcopale marchigiana.
La presenza dei missionari nel Paese latino-americano. Le testimonianze da Pucallpa di don Luca Zanta, fidei donum di Milano, e di padre Massimo Mattarrucchi, di Operazione Mato Grosso. Tutto ha inizio con la vicenda di don Luigi Bolla, missionario salesiano nel secolo scorso, ribattezzato Yankuam dagli indigeni Achuar. Un video ne racconta la testimonianza evangelica
Oggi, 28 ottobre, si entra nel 60° anniversario della Dichiarazione Nostra Aetate del Concilio Ecumenico Vaticano II, promulgata da Papa Paolo VI il 28 ottobre 1965. Lo ha ricordato ieri all’Angelus Papa Francesco. “Soprattutto in questi tempi di grandi sofferenze e tensioni – ha detto -, incoraggio quanti sono impegnati a livello locale per il dialogo e per la pace”. Mons. Olivero, presidente della Commissione Cei per l’ecumenismo e il dialogo: “Conoscenza, stima e riconoscimento dell'altro. Sono questi i presupposti del dialogo perché aprono alla collaborazione nella differenza. Se noi come uomini e donne di religioni diverse, impariamo a rispettarci e a collaborare nella differenza e nonostante le differenze, sicuramente saremo nelle società in cui viviamo, un grande fermento di pace”.
Un approccio integrale: filosofico, giuridico e spirituale è il titolo del convegno che si terrà martedì 12 novembre dalle 16.30 alle 19.30 nella sede della Facoltà teologica del Triveneto a Padova.