Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte nel mondo occidentale, e in Italia. Una percentuale significativa degli italiani ha almeno tre fattori di rischio, nonostante sia possibile evitare l’80% dei decessi dovuti a queste patologie con la prevenzione. A ricordarlo sono gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità in occasione della Giornata Mondiale del Cuore, che si celebra il 29 settembre
Romagna, territorio fragile. Anzi, ormai fragilissimo. L’alluvione della scorsa settimana, a 16 mesi di distanza dalle due del maggio 2023, ha messo in evidenza come l’area che va dal sud bolognese fino a Rimini sia alquanto vulnerabile agli eventi meteo. Eventi che non sono più quelli di un recente passato, ma che ora si abbattono con inaudita violenza, preceduti da lunghi periodi di siccità cui seguono temporali più simili a uragani che a piogge primaverili o autunnali.
In Darfur meridionale, regione del Sudan che ospita il più alto numero di sfollati interni, è in corso una delle peggiori emergenze sanitarie del mondo per la salute materno infantile. Alto tasso di decessi, sepsi e malnutrizione. Morti materne in Darfur sono il 7% del totale registrato nel mondo da Msf
Una “frattura strutturale”, destinata ad essere aggravata dall’autonomia differenziata, che in sanità “legittimerà normativamente il divario Nord-Sud”. Il presidente della Fondazione Gimbe definisce così la mobilità sanitaria che nel 2022 ha visto oltre mezzo milione di pazienti in fuga dal Sud verso il Nord per curarsi. “Si rischia di innescare un circolo vizioso di inefficienza”, avverte. “Occorre potenziare l’offerta di servizi nel Meridione”, investire sul personale sanitario e rendere di nuovo attrattivo il Ssn
Quante volte, al telegiornale o sui social, leggiamo di “pace”, “ambiente”, “affido” e “beni comuni”? E quante volte, questi concetti, ci sembrano astratti e lontani da noi?Quello verso la cittadinanza attiva è un percorso collettivo. Ecco perché per stimolare il dialogo e l’incontro tra gli abitanti e le abitanti del Rione Crocifisso a Padova e non solo, nelle prossime settimane avremo l’occasione di approfondire questi temi con esperti del settore!
Gli effetti globali della crisi climatica si manifestano anche attraverso un aumento del numero degli eventi climatici estremi. Lo abbiamo visto in Veneto, lo abbiamo visto in Emilia Romagna. Stamattina, giovedì 26 settembre, lo vediamo in presa diretta dalle immagini che don Raffaele Sandonà, missionario fidei donum di Padova in Thailandia, parroco della cattedrale di Chiang Mai, ha condiviso sul suo profilo Facebook.
“Purtroppo, si deve constatare il riemergere, anche nel continente europeo, di fratture e di inimicizie che, invece di risolversi sulla base della reciproca buona volontà, delle trattative e del lavoro diplomatico, sfociano in aperte ostilità, con il loro seguito di distruzione e di morte”.
Una giornata di preghiera, digiuno e penitenza è stata indetta dal patriarca latino di Gerusalemme, card. Pierbattista Pizzaballa, per lunedì 7 ottobre, a un anno dall’attacco terroristico di Hamas contro Israele che ha fatto “precipitare la Terra Santa, e non solo, in un vortice di violenza e di odio mai visto e mai sperimentato prima”.
In occasione del convegno “Manifesto dell’Università Inclusiva”, organizzato dall’Università Lumsa in collaborazione con Unhcr e Ruiap, presentati i risultati del questionario rivolto a studenti richiedenti e beneficiari di protezione. Da quest’anno niente borse di studio dal ministero dell’Interni. Gli studenti: “Siamo ‘fuori sede’ anche noi, anzi ‘senza sede’, ma questo evidentemente non interessa”