Quando i ragazzi pagano il prezzo della guerra

È giunto il momento, ed è urgente, di togliere il giocattolo della guerra e le armi in mano a uomini che non riescono a controllare le regole di un gioco che si fa sempre più pericoloso per tutta l’umanità. La guerra è una pazzia ed un’avventura senza ritorno. Bisogna gridarlo a tutti ed indicarlo come un gioco non convenzionale e che va tolto dai tavoli dei potenti e dalla portata di un’umanità che, decadendo, non sa più controllarsi

Non rispetto in nome della libertà: ha senso? Sull’“Ultima cena olimpica” e chi segue la Chiesa in Italia

Insomma, quell’“Ultima cena” nella cerimonia d’inaugurazione delle Olimpiadi in corso a Parigi non ci è proprio andata giù. A noi credenti? Ai battezzati magari non così praticanti? Agli italiani che magari non credono ma tengono alle tradizioni religiose e non del nostro Paese? Agli indifferenti? Verrebbe da dire: a molti tra gli appartenenti a tutte queste categorie. Ce lo dicono i minuti di tg e i litri d’inchiostro dedicati ai fatti in questa settimana.

Venezuela: i vescovi, “uniamo la nostra voce a chi chiede un processo di verifica dei verbali di scrutinio”

“Uniamo la nostra voce a tutti coloro che dentro e fuori dal Venezuela chiedono un processo di verifica un processo di verifica dei verbali di scrutinio, al quale partecipino attivamente e pienamente tutti gli attori politici implicati”: lo chiedono i vescovi del Venezuela, all’indomani delle controverse elezioni presidenziali del 28 luglio che hanno riconfermato il presidente Nicolas Maduro con il 51,2% dei consensi, elezioni fortemente contestate e accusate di brogli dall’opposizione ma anche a livello internazionale. 

Sudan. Human rights watch, “a Khartoum violenze sessuali, stupri di gruppo e matrimoni forzati. Sono crimini di guerra”

È stato diffuso a livello mondiale il nuovo report di Human rights watch. L’organizzazione per i diritti umani ha raccolto centinaia di testimonianze di donne e operatori sanitari che hanno raccontato violenze sessuali, stupri di gruppo, matrimoni forzati e schiavitù sessuale e domestica compiuti dalle Forze di supporto rapido (Rsf) a Khartoum. Le stesse milizie attaccano ospedali e operatori sanitari, mentre le Forze armate sudanesi (Saf) in alcune aree impediscono l’accesso degli aiuti umanitari. Dall’inizio del conflitto nell’aprile del 2023 almeno 24 milioni di persone - tra cui più della metà sono bambini - soffrono a causa dello sfollamento, della malnutrizione e carenza di cure mediche