Da Camaldoli a Trieste. Cattolici e democrazia: per continuare il cammino

Il tema scelto per la 50ª Settimana sociale che si terrà a Trieste dal 3 al 7 luglio - “Al cuore della democrazia. Partecipare tra storia e futuro” - offre l’occasione per rivisitare il cammino dai cattolici italiani nello Stato unitario. Tra gli strumenti che possono favorire l’approfondimento del tema, c’è il volume edito da Vita e Pensiero, “Da Camaldoli a Trieste. Cattolici e democrazia: per continuare il cammino” di Ernesto Preziosi

Settimana Sociale a Trieste. Mons. Renna: “I cattolici diano speranza all’Italia, per la riforma costituzionale serve ampia partecipazione”

"Mi auguro che sia messo da parte il clima di rassegnazione, che tante volte ci porta alla conta dei numeri e a uno sguardo nostalgico del passato. I cattolici in Italia si rendano conto che sono chiamati a dare speranza al Paese, perché sono già presenti dove si amministra e si costruisce il bene comune". Mons. Luigi Renna, arcivescovo di Catania e presidente del Comitato scientifico e organizzatore, in vista della 50ª Settimana Sociale di Trieste

Il Decalogo che divide solo in apparenza

L’ateismo aggressivo e ideologico, che vorrebbe non la pluralità, bensì l’estinzione del fenomeno religioso, si deve arrendere al fatto che la religione per la gente conta. La debolezza argomentativa dell’ateismo pratico odierno, che vorrebbe cancellare tutto con la scusante che nessuno resti offeso, risiede nel ritenere che quello che è irrilevante per una minoranza di bianchi benestanti, intellettualmente sofisticati e pieni di complessi lo sia anche per la stragrande maggioranza delle persone. Alla gente invece “la religione” interessa, ne parla, ne discute, a volte litiga a causa sua, ma sicuramente essa è un ingrediente presente nella vita di molti, dunque sarebbe strano che le istituzioni non se ne occupassero