“Ma quanto vale la vita di un lavoratore e quanto siamo disposti ad accettare che intere famiglie piangano e si trovino in gravi difficoltà a causa della mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro, quella che dovrebbe essere costituzionalmente garantita?”, si chiede il presidente nazionale dell’Anmil, Zoello Forni. E il presidente dell'Anmil di Palermo, Salvatore Malaponti, concorda: "In questo momento c’è un disastro in cinque famiglie, è venuto meno il pilastro della famiglia, il sostegno economico, è come un sisma che ha raso al suolo una casa, ma dico di più: che ha lacerato la comunità intera"
Parla mons. Celso Ba Shwe, vescovo di Loikaw (Stato di Kayah). Anche lui è uno “sfollato”. Il 26 novembre scorso, l’esercito della giunta militare ha sparato più volte sul Centro pastorale di Loikaw dove il vescovo viveva e per motivi di sicurezza, è dovuto fuggire e trovare rifugio in una remota parrocchia di Demoso, una zona piena di persone sfollate. La siccità durante la stagione secca e l’emergenza di ripari sicuri durante la stagione delle piogge. Il trauma di aver perso tutto, anche i propri familiari. E poi la scarsità di cibo e la totale assenza di medicine e centri ospedalieri. “Abbiamo sempre più bisogno di aiuti, sanità, educazione e sostegno pastorale. Non sappiamo dove e a chi chiedere. Aiutateci per favore!”, è il grido del vescovo
La fotografia nel Global Report on Food Crises 2024 pubblicato oggi dal Food Security Information Network. Oxfam: “Raddoppiate le persone nel mondo sull’orlo della carestia, la maggior parte sono a Gaza”
Fotografie di mezzi militari israeliani dal lato della Striscia di Gaza, al confine con l'Egitto, sono state diffuse dall'esercito di Tel Aviv.l'esercito parla di "operazione mirata" contro Hamas, condotta in aree limitate della parte orientale di Rafah
A dirlo è il Rapporto mondiale sulle migrazioni lanciato oggi in Bangladesh. I migranti internazionali in tutto il mondo sono 281 milioni. “La maggior parte della migrazione è regolare”
Diminuiscono le persone a rischio povertà in base al reddito, ma aumentano quelle che stanno peggio poiché si trovano in condizioni di “grave deprivazione materiale e sociale”. I dati diffusi dall’Istat dicono che nel 2023 il 18,9% delle persone residenti in Italia risulta a rischio di povertà avendo avuto, nell’anno precedente l’indagine, un reddito netto inferiore al 60% di quello mediano (11.891 euro). In valori assoluti si tratta di oltre 11 milioni di individui.
Educatori, catechisti, accompagnatori degli adulti, insegnanti, capi scout, allenatori e chiunque sia animato dalla passione educativa... è invitato all’Edu Festival, domenica 12 maggio a Cittadella (tutto il giorno)
Ascensione Gesù risorto appare ai discepoli per l’ultima volta consegnando una promessa, quella dello Spirito, e una missione da svolgere nel suo nome. Lo fa «mentre si trovava a tavola con loro»