Dopo cinque anni di lavoro a cura del Dicastero per la Dottrina della fede, a settantacinque anni dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, finalmente è stata resa pubblica la dichiarazione “Dignitas infinita”. Una pietra miliare nell’antropologia cristiana che mira a sancire, in questo frangente di transizione sociale, la dignità ontologica della persona umana, creata ad immagine e somiglianza di Dio e destinataria dell’amore infinito di Dio Padre
Il Papa ha dedicato l'udienza di oggi alla fortezza, la virtù che ci permette di "sconfiggere i nemici interni ed esterni". Al termine, un ennesimo appello per la pace: "la guerra è dappertutto"
L'iniziativa di promozione della firma alla Chiesa cattolica si muove su un binario nazionale e su uno diocesano. Nel primo caso, saranno diffusi spot su 7 opere, da nord a sud, su tv, web e giornali
Il Papa ha dedicato l'udienza di oggi alla fortezza, la virtù che ci permette di "sconfiggere i nemici interni ed esterni". Al termine, un ennesimo appello per la pace: "la guerra è dappertutto"
Una pisside piena di patatine invece che di ostie consacrate: su YouTube gira questa pubblicità, che ha uno slogan che non lascia dubbi: “Amica chips, il divino quotidiano”. Al Sir professore di Filosofia morale e di Etica della Comunicazione all’Università di Pisa dice subito: “Non c’è il minimo rispetto”
L’evidente completa ignoranza circa “i riti dei Cristiani” (diciamola così, dai) da parte degli autori, che si evince dall’impostazione stessa dello spot, ha prodotto l’ennesima incivile mancanza di rispetto, perché ignorare il credo altrui significa ignorare il valore che una cosa può avere per l’altro, ma calpestare i valori altrui, “fregandosene” sfacciatamente, non è satira, non è libertà di espressione, è violenza ideologica giustificata dall’indifferenza dei più
Oggi il vento della guerra israelo-iraniana torna a spirare. I missili con cui l’aviazione israeliana ha colpito l’ambasciata iraniana a Damasco configura un atto di guerra
Blasfema? Anche! Ma più di ogni cosa, banale e scontata, brutta sul piano comunicativo e perdente! Ci verrebbe da dire: “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno!”. E, invece no! Perché sanno bene ciò che è stato fatto: la riduzione dell'arte e dell'ironia a un uso profano, impoverimento della loro essenza e del loro potenziale significativo. Il risultato? L’opposto dell’obiettivo: arte e ironia private della loro forza innovativa e provocatoria. Ovvero, negazione della publicitas!