“Dignitas infinita”: anche il web tra le minacce alla dignità umana

Dopo cinque anni di lavoro a cura del Dicastero per la Dottrina della fede, a settantacinque anni dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, finalmente è stata resa pubblica la dichiarazione “Dignitas infinita”. Una pietra miliare nell’antropologia cristiana che mira a sancire, in questo frangente di transizione sociale, la dignità ontologica della persona umana, creata ad immagine e somiglianza di Dio e destinataria dell’amore infinito di Dio Padre

Senza limiti, senza rispetto. La pubblicità che insulta l’Eucarestia

L’evidente completa ignoranza circa “i riti dei Cristiani” (diciamola così, dai) da parte degli autori, che si evince dall’impostazione stessa dello spot, ha prodotto l’ennesima incivile mancanza di rispetto, perché ignorare il credo altrui significa ignorare il valore che una cosa può avere per l’altro, ma calpestare i valori altrui, “fregandosene” sfacciatamente, non è satira, non è libertà di espressione, è violenza ideologica giustificata dall’indifferenza dei più

Banale e scontata, brutta e perdente. Arte e ironia private della loro forza innovativa e provocatoria

Blasfema? Anche! Ma più di ogni cosa, banale e scontata, brutta sul piano comunicativo e perdente! Ci verrebbe da dire: “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno!”. E, invece no! Perché sanno bene ciò che è stato fatto: la riduzione dell'arte e dell'ironia a un uso profano, impoverimento della loro essenza e del loro potenziale significativo. Il risultato? L’opposto dell’obiettivo: arte e ironia private della loro forza innovativa e provocatoria. Ovvero, negazione della publicitas!