Papa Francesco non legge l’omelia preparata per la cerimonia, all’inizio del rito aveva parlato con voce affaticata. Ma ha voluto pronunciare le parole che accompagnano la preghiera dell’Angelus
Pochi permessi ai cristiani della Cisgiordania e pellegrini assenti. Ad animare la processione delle Palme ieri a Gerusalemme i lavoratori stranieri e i religiosi, frati e suore. Un misto di tristezza e di gioia. "Gerusalemme quest'anno non ha avuto la presenza della gente che acclama agitando rami di palma, che canta insieme inni di gioia. Non può esserci gioia piena quando a pochi o a tanti chilometri di distanza manca il rispetto della vita", dice al Sir padre Faltas, vicario della Custodia di Terra Santa.
Un tempo arrivava a casa la vecchia zia impicciona e dopo aver speso un po’ di tempo con i genitori si rivolgeva a noi bambini facendoci la solita domanda ingombrante: «E tu cosa farai da grande?».
Secondo il presidente della Fondazione Gimbe, la politica dovrebbe cambiare il ddl Calderoli se non vuole creare ulteriori diseguaglianze fra i cittadini
"Esaminando i fatti, per ora abbiamo: un attacco spettacolare vicino a Mosca, una smentita da parte dell’Ucraina, una rivendicazione dell’Isis-K, segnali da novembre che fosse probabile un attentato contro la Russia condivisi dagli americani e una dichiarazione enigmatica di Vucic. Le ultime notizie su X parlano di presunti terroristi tajiki intercettati a 100 km dalla frontiera con l’Ucraina, ovviamente da verificare", l'analisi del direttore della Nato Defense College Foundation
Al di là delle mistificazioni e degli sciacallaggi promovibili dai falchi di qualsiasi sponda, l’auspicio è che proprio questo ennesimo trauma induca i maggiorenti della scena internazionale a placare le eccitazioni belligere. E tornino a ricordare, se non altro in chiave strategica, l’interdipendenza delle vulnerabilità – Bataclan è solo una delle parole evocative – allargate dalla miopia dell’oltranzismo che soverchia il lume della responsabilità politica e della diplomazia