Card. Zuppi: “Ripudiare la guerra significa arrestarne la progressione”

L'arcivescovo di Bologna e presidente della Cei ha aperto il Consiglio permanente soffermandosi sulla "priorità" della pace. "Tutt'altro che ingenuità" le parole di Papa Francesco: per la Chiesa "il valore della vita è superiore a ragionamenti o schieramenti". Alle elezioni europee votare “scegliendo responsabilmente i deputati che rappresenteranno i nostri valori". "Preoccupazione" per la tenuta del sistema Paese e appello per "nuovo welfare" e "piena applicazione" della legge sulle Dat

Sinodo. Uniti verso lo stesso orizzonte

C’è stata grande partecipazione agli incontri – l’ultimo si tiene questo sabato all’Opsa (ore 9.30) – in cui il vescovo Claudio ha consegnato nelle mani degli organismi di comunione e degli operatori pastorali la lettera post-sinodale Ripartiamo da Cana.

Sinodo. Lettera che deve incidere

«La lettera post-sinodale del vescovo Claudio non può scivolare via senza incidere profondamente sulla nostra vita e su quella delle nostre comunità. Delinea orizzonti esigenti e chiede davvero un cambio di passo a tutti».

Camponogara. “Vicinanza telefonica” per stare accanto alle persone

«Pronto, sono Maria». «Pronto, sono Luisa». È così, semplicemente, che le due volontarie del servizio di “Vicinanza telefonica”, istituito da qualche mese nella parrocchia di Camponogara, interrompono le lunghe giornate silenziose di tante persone del paese. «È un modo discreto di entrare nella vita delle persone, una vita spesso segnata dalla solitudine o dalla malattia, che ha bisogno di raccontare e di raccontarsi» spiega il parroco, don Alberto Peron

I giovani e la preghiera: affabulare o addestrare? Scrive don Fabio Rosini

Il vero assente è sempre lo stesso: l’atto di addestrare, insegnare, consegnare la fede, in una parola la traditio fidei, cenerentola della nostra epoca cristiana. Alla fine ci torneremo per necessità, occorreva già dal dopo-Concilio e abbiamo perso, finora, l’occasione. Allora se bisogna parlare di preghiera ai giovani bisogna parlare di come addestrarli alla preghiera, mostrando loro che non è un atto di devozione stantia ma relazione vivace ed efficace con la bellezza di Dio, con la sua paternità, con la sua potenza. Soprattutto è necessario svelare che la preghiera è un atto di Dio nell’uomo, un’opera del maestro della relazione con Dio che è lo Spirito Santo