Il deserto per la Ferragni

Auguriamo a Chiara, al marito Federico (col quale speriamo che si riconcili), e a tutti noi, di saper leggere nel modo più costruttivo possibile le crisi e i fallimenti, senza difese vittimistiche o giustificazioni dettate dalla paura, bensì imparando a vedere in ogni fine un nuovo possibile inizio in una maggiore, genuina libertà di amare e di essere se stessi

Marta Cartabia: “Europa, tempo di riforme, graduali e inclusive”

Giurista, docente universitaria, già presidente della Corte costituzionale e ministro della Giustizia nel Governo Draghi, Marta Cartabia parla dell'Unione europea come opportunità. In vista delle elezioni di giugno per il rinnovo dell'Europarlamento "è importante che i cittadini abbiano la possibilità di farsi un’idea sui programmi e sui candidati". Uno sguardo al prossimo allargamento verso est, all'abolizioni del voto all'unanimità, al programma Erasmus... Ne emerge una Ue che ha a che fare con la vita di tutti i giorni. Necessaria, ma richiede riforme

Persone con disabilità. Dai bisogni ai desideri. A partire dalla scuola. Parla suor Veronica Donatello

Non solo bisogni, ma anche desideri. Spesso invece, quando si parla di persone con disabilità, e ancor più se si tratta di disabilità complesse, si pensa che le loro esigenze si riducano a mangiare, bere, dormire e fare riabilitazione. Ma la vita è molto di più. A colloquio con la responsabile del Servizio Cei per la pastorale delle persone con disabilità, all’indomani di un seminario su scuola cattolica e inclusione

Cannabis. Bolognese: “Sfatiamo il mito che non sia dannosa per la salute”

Questa sostanza, spiega l’esperto al Sir, “interferisce con la normale maturazione cerebrale negli adolescenti, modifica la loro personalità e la loro capacità decisionale, crea un deficit dell’attenzione, della memoria e quindi dell’apprendimento, determina una difficoltà di concentrazione, perfino una diminuzione del quoziente intellettivo di circa 8-9 punti in chi ne fa uso costante"

Il governo Milei alla prova dei 100 giorni. La Bella (storico): “Ottenuto un attivo di bilancio, ma la sua ricetta appare semplicistica”

I fatidici primi cento giorni, quelli della “luna di miele” con i propri elettori, non sono ancora trascorsi (il traguardo sarà tagliato nella seconda parte di marzo). Ma poche settimane sono già bastate al presidente dell’Argentina, l’anarco-liberista radicale Javier Milei, per dividere ancora di più l’opinione pubblica sul suo conto (sia in Argentina che nel resto del mondo), e per dare vita a controversi provvedimenti, anche se non come egli stesso avrebbe voluto, contestati nel corso di frequenti scioperi. Nei quartieri popolari la gente è ridotta alla fame, tanto da indurre i “curas villeros” i sacerdoti delle periferie a supplicare il Governo di non “staccare la spina” alle “villas”, ai quartieri popolari, appunto.

Portogallo al voto. Lourenço (editorialista): “Elettori sfiduciati verso la politica”

I lusitani tornano domani ai seggi dopo che un’inchiesta di presunta corruzione ha coinvolto il governo. Eunice Lourenço, opinionista politica, commenta per il Sir il ricorso anticipato alle urne. “C’è un forte desiderio di cambiamento, ma al tempo stesso una rassegnazione rispetto alle concrete possibilità che ciò avvenga”. “Mudar” (cambiare) è lo slogan sia del centrodestra sia del centrosinistra. “Il Portogallo – osserva rispetto al rapporto con l’Ue – è sempre stato un Paese europeista e sono veramente pochi i cittadini che ne criticano l’appartenenza all’Unione europea e all’euro”