Domenica della Parola: Dio ci ha parlato ed è entrato nella storia

Non si tratta solo (e neppure tanto) di cogliere l’utilità della fede mettendola a servizio del bisogno di senso dell’uomo, ma di vedere il tipo di umanità realizzata e vissuta da Cristo come il fondo più vero dell’umano. Essa, la fede, è decisione dell’impossibile rispetto alle normali possibilità umane e, quindi, sfida alle presunte certezze della ragione. Il Dio rivelato in Gesù Cristo oltrepassa gli schemi logorati della logica umana e del cerchio dei bisogni e desideri di gratificazione istantanea. È il riconoscere che Dio cammina con noi oggi

Quel neonato abbandonato in un cassonetto è figlio di tutta la società

Dopo l'ennesimo abbandono di un neonato, questa volta in un cassonetto a Villanova Canavese (Torino), è sempre più importante informare dell'esistenza dei Centri di aiuto alla vita, dei servizi Progetto Gemma e Sos Vita, della possibilità di partorire in anonimato, delle culle per la vita. Se una mamma non può tenere il suo bambino, deve sapere che sarà comunque accolto e amato

Maternità, sì o no? Ciccarelli (Forum famiglie): “Manca un consenso condiviso sul suo valore sociale”

L’elemento culturale influisce sulla decisione di una donna di non avere figli, ma il vero problema è la mancanza, nel nostro Paese, di un consenso condiviso sul valore sociale della maternità e di misure e investimenti strutturali a suo sostegno. Parola di Emma Ciccarelli (Forum famiglie), interpellata dal Sir dopo il dibattito seguito alle affermazioni sulla maternità della senatrice Mennuni

Strage di Kerman. I missili di Teheran, segnali iraniani tra ritorsioni e deterrenza

Gli attacchi rappresentano “atti dovuti” al contempo dimostrativi, con duplice destinazione: a confermare sia presso l’opinione pubblica nazionale, sia presso i nemici (quelli interni e i loro sponsor esterni), la reattività ritorsiva del governo. L’eterogeneità dei bersagli (Isis, al-qaedisti, secessionisti beluci e curdi) non contraddice il profilo dei committenti dato dalle autorità iraniane: “potenze arroganti”, mandanti di “terroristi mercenari”, nelle parole del presidente Rais

Libano. Padre Abboud: “Nessuno vuole un’altra guerra”

Padre Michel Abboud, presidente di Caritas Libano, al Sir fa il punto sul suo Paese segnato da una gravissima crisi politica, sociale ed economica con le famiglie sul lastrico, la guerra tra poveri con i rifugiati siriani e la nascita di nuovi poveri, quel ceto abbiente che ha perso tutto e non è capace di chiedere aiuto. La guerra in corso a Gaza, infine, ha fatto salire la tensione tra Israele e Hezbollah con il rischio di un nuovo fronte di guerra che nessuno, in Libano, vuole