Il futuro dell'automazione, grazie a sistemi di IA sempre più evoluti, porterà alla realizzazione di ambienti digitali nelle smart city. Tuttavia, rimangono irrisolti problemi legati al rapporto tra servizi e controllo. Affinché l'intero sistema digitale funzioni ed evolva, è richiesto un controllo continuo e progressivo delle nostre vite, con impatti significativi sulla libertà. Un altro problema non trascurabile è la percezione palpabile che questa rivoluzione non sia accessibile a tutti, almeno finora, e si prevede che maggiori saranno i costi per la realizzazione di questi "paradisi digitali" del futuro, minore sarà il numero di coloro che potranno accedervi. È compito della Chiesa rinnovare l'impegno affinché il futuro sia un bene comune per tutti e non solo per pochi
“La violenza sulle donne è una velenosa gramigna che affligge la nostra società e che va eliminata dalle radici. E queste radici sono culturali e mentali, crescono nel terreno del pregiudizio, del possesso, dell’ingiustizia”.
Università popolare fondata a Padova nel 1903, offre ancora oggi agli associati attività culturali di vario tipo. Nata per formare la classe operaia, sarà frequentata più dalla piccola e media borghesia con apice negli anni Settanta. Il 15 novembre un concerto celebrativo al Verdi
Andrea Trotta guida la squadra padovana da cinque stagioni. Racconta gli esordi a Roma e l’importanza di sentirsi parte del gruppo. A 29 anni ha già una lunga carriera sportiva alle spalle e in futuro, forse, ci sarà l’informatica...
«Leda è venuta al mondo per dare la vita». Pensare che questa frase è stata pronunciata dal papà della piccola che viveva a La Croce, nei pressi di Praglia, andata in cielo a soli cinque mesi per una meningite batterica, toglie letteralmente il respiro.
Il procuratore capo di Napoli: "La ’ndrangheta sembra essere un passo avanti nella gestione di criptovalute e attività illegali online. La camorra è più coinvolta nei social media"
Nelle sale dal 6 novembre il documentario Urbs Picta-Giotto e il sogno del Rinascimento mostra come Padova nel Trecento fosse centro del pensiero e dell’arte pittorica