Porta la data di mercoledì 18 ottobre 2023 l’editto, firmato dal vescovo mons. Claudio Cipolla, con cui si annuncia alla comunità ecclesiale la richiesta, da parte del postulatore don Leonardo Scandellari, di avviare la causa di beatificazione di don Domenico Leonati (1703-1793), prete della Diocesi di Padova e fondatore delle suore di San Francesco di Sales (Salesie). Contemporaneamente viene chiesto ai fedeli che «avessero notizie, dalle quali si possano in qualche modo arguire elementi favorevoli o contrari alla fama di santità del suddetto sacerdote don Domenico Leonati, o fossero in possesso di scritti a lui attribuiti (diari, lettere od ogni altro scritto privato) o in qualunque modo pertinenti alla Causa», di darne notizia al Tribunale diocesano di Padova (via Vescovado 29, tel. 049 8226131).
Fine del cristianesimo o della cristianità? Come interpretare la transizione è il tema del Dies Academicus dell’Istituto superiore di Scienze religiose di Padova in programma venerdì 10 novembre, alle ore 16.30 nella sede della Facoltà teologica del Triveneto.
Aiuto alla Chiesa che soffre La fondazione di diritto pontificio, che dal 1947 opera a favore dei cristiani perseguitati, richiama l’attenzione sulle comunità – sempre più esigue – presenti in Siria, Libano e Terra Santa
“Ascoltando e accogliendo tutto quanto si è sviluppato in questi anni, a livello della ‘corrente di grazia’ che è il Rinnovamento carismatico cattolico, Charis è chiamato ad essere una voce che accompagna e che indica a tutte le comunità una strada da percorrere in comunione”. Papa Francesco ha usato parole chiare, sabato 4 novembre, nell'Aula VI, concludendo l'incontro “Chiamati, Trasformati, Inviati”. Una tre giorni di lavoro, tra preghiere, insegnamenti, testimonianze e momenti di adorazione, coordinata e promossa da Charis (Catholic Charismatic Renewal International Service)
“La tragica situazione della piccola Indi Gregory spezza il cuore, soprattutto pensando all’affetto dei suoi genitori, Claire e Dean, dei suoi fratelli e della sua famiglia estesa”.
Sono 905 i soci dell’Associazione internazionale esorcisti (Aie), unico ente riconosciuto ufficialmente dalla Santa Sede, in 58 Paesi del mondo. Decisivo l'impegno nella formazione dei sacerdoti: "Non pochi vescovi, più che mai desiderosi di poter contare su uno o più esorcisti impegnati nella pastorale della liberazione dall’azione straordinaria del maligno - spiega mons. Karel Orlita, presidente dell'Aie - lamentano di non avere nel loro clero sacerdoti adatti a svolgere il ministero di esorcista. Non basta, dicono, avere una buona preparazione teologica ed essere bravi preti per fare l’esorcista: occorre qualcosa d’altro"