La nomina, decisa da papa Francesco, è stata data in contemporanea alle 12 di oggi nella sala stampa vaticana e nelle diocesi di Oppido Mamertina-Palmi e Padova. Dopo l'esperienza in Seminario minore come educatore e in Ecuador come missionario fidei donum, don Giuseppe è stato parroco a Villafranca Padovana per undici anni e da un anno a Solesino.
Pubblichiamo il saluto che don Giuseppe Alberti, parroco di Solesino e vescovo eletto della Diocesi calabrese di Oppido Mamertina-Palmi, ha inviato in questi giorni a quella che diventerà la sua nuova Chiesa.
Cuori ardenti, piedi in cammino. Ripartiamo con il Risorto come discepoli-missionari è il titolo dell’assemblea missionaria diocesana che si terrà sabato 23 settembre alle ore 15.30 nella sala polivalente parrocchiale di Mestrino (Pd). Il titolo dell’assemblea, che apre il nuovo anno pastorale di animazione missionaria, riprende lo slogan dell’Ottobre missionario 2023 – Cuori ardenti, piedi in cammino – il mese tradizionalmente dedicato all’attenzione e alla sensibilizzazione missionaria.
Sono circa 400 i giovani della Diocesi di Padova e di Chioggia che si ritroveranno a Chioggia il prossimo fine settimana – 23 e 24 settembre – per un momento di condivisione dopo l’esperienza della Giornata mondiale della gioventù di Lisbona.
“Quando una persona soffre, è un dovere imprescindibile andargli incontro e aiutarlo. E di conseguenza tutto ciò che va contro questo principio, non è conforme a ciò che riteniamo essere umano e ancor meno conforme al Vangelo”. I vescovi del Mediterraneo uniti a Marsiglia inviano all’Europa un messaggio chiaro e inequivocabile: “Non si può pensare a politiche solamente poliziesche o semplicemente repressive. Non si può pensare di chiudere tutto come non si può solamente pagare altri Paesi perché facciano il lavoro di fermare i migranti. L’Europa deve mettersi a pensare ad una politica positiva verso la migrazione”
La Commissione delle Conferenze episcopali dell’Unione europea (Comece) “incoraggia le diocesi e le organizzazioni cattoliche di tutta Europa a partecipare al sondaggio dell’Alleanza europea Laudato si’ (Elsia), che mira a comprendere come l’enciclica di Papa Francesco – Laudato si’ – abbia avuto risonanza in tutta Europa e le iniziative che ha ispirato”.
“Spero sia l’inizio di un processo”. Così Francesco Antonini, 26 anni, della diocesi di Foligno, si sbilancia sui Rencontres Méditerranéennes, che sta vivendo da protagonista insieme ad altri giovani provenienti da 25 Paesi, due o tre confessioni cristiane e tre religioni: 70 ragazzi in tutto, lo stesso numero dei vescovi, una prima assoluta in questo percorso partito da Bari nel 2020 per iniziativa della Chiesa italiana, proseguito a Firenze nel 2022 e approdato a Marsiglia con una formula in parte inedita. Francesco ha lasciato Foligno sette anni fa per andare a studiare prima in Francia e adesso al Cairo filosofia e storia medievale.
Giovani agli Incontri del Mediterraneo. Ci sono anche loro a Marsiglia, con i vescovi e Papa Francesco. 70 ragazzi e ragazze, dai 25 ai 30 anni, in rappresentanza del Mediterraneo in tutta la sua diversità. Vengono dal Marocco, dall’Algeria, dalla Terra Santa. Sono anche di denominazioni cristiane diverse. Ci sono ebrei e musulmani. Sono venuti a Marsiglia per lavorare insieme sulle sfide e sulle risorse del Mediterraneo e per condividere i loro pensieri e le loro testimonianze. Si faranno portavoce delle loro attese, confrontandosi con i vescovi che giungeranno giovedì a Marsiglia
Domenica scorsa si è tenuta la cerimonia di premiazione del concorso fotografico – che quest’anno aveva come tema “Alberi” – promosso dall’associazione Amici di don Lucio.