Siamo arrivati alla fine di Venezia80, ultimo giorno di proiezioni dei film in Concorso. Al Lido arriva il messicano Michel Franco, più volte invitato competizione, che quest’anno sorprende con un film intimo: è “Memory”, una storia sentimentale nella New York di oggi, che mette a tema le ferite dell’anima e una malattia sfidante. È sempre un passo a due nel terreno dei sentimenti l’ultimo film del regista francese Stéphane Brizé “Hors-Saison” (“Out of Season”): due ex innamorati si ritrovano quasi all’età dei cinquant’anni tra incertezze lavorative e turbolenze familiari. Poi, il dramma polacco “Kobieta Z…” (“Woman Of”) firmato da Małgorzata Szumowska e Michał Englert. Infine, al Lido è il giorno di Tv2000 che presenta tre nuovi documentari per la prossima stagione televisiva
“Per la storia emozionante e densa di empatia di Seydou, adolescente senegalese che compie un arduo e minaccioso viaggio migratorio attraverso i deserti dell’Africa in cerca di un altrove migliore”. È la motivazione del Premio Signis, assegnato durante l’80ª Mostra del cinema di Venezia al film “Io capitano” di Matteo Garrone.
La vera emergenza non sono solo quei giovanissimi che, loro malgrado, si ritrovano sporchi di illegalità, ma la cultura inquinata che respirano. Anche perché, difronte a ogni realtà drammatica, qualunque misura legislativa risulterà insufficiente se non accompagnata da un nuovo modello culturale che consideri l’educazione - lo spiega Papa Francesco (nel videomessaggio ai partecipanti al Global Compact on Education) - “una delle vie più efficaci per umanizzare il mondo e la storia”. Anche quella di Caivano
Tanto clamore hanno generato le parole dell'assessore regionale al lavoro Elena Donazzan, che riferendosi alle persone chiuse in carcere ha parlato di "peggior umanità". Di seguito riportiamo la lettera inviata alla Difesa da Vito Ometto, diacono permanente impegnato proprio presso il Carcere circondariale di Padova.
Vanessa Pallucchi: “Spesso le realtà sociali sono rimaste le sole a operare sui territori più difficili. E’ da queste esperienze consolidate, da strategie che già si sono mostrate efficaci, che bisogna partire. Se le attività del Terzo settore non sono sostenute dalle politiche pubbliche, a cui dovrebbero affiancarsi e non sostituirsi, il risultato, anche in termini di costruzione di strade alternative alla criminalità, non sarà mai sufficiente”
“Un grande dolore per due vite spezzate, esprimo il mio personale cordoglio e quello di tutta la Chiesa fiorentina. Preghiamo per le vittime e siamo vicini alle loro famiglie, e ai loro amici, che in questo momento piangono la morte di due persone care”.
Sono tre i decreti legge approvati dall’ultimo Consiglio dei ministri. In primo piano le “misure urgenti di contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile”, poi il “decreto Sud” con l’introduzione di un’unica Zona economica speciale che coinvolge l’intero territorio delle regioni meridionali, mentre il terzo decreto, che interessa in particolare il Piemonte, rinvia al 1° ottobre 2024 il blocco della circolazione delle auto diesel euro 5
Il generale, nel suo giro per le colline ferite dalle frane della mattina del 17 maggio scorso, ha ascoltato molto. Si è fermato a parlare con la gente, ha stretto mani, ha visto i luoghi, ha sentito molte storie. Ha osservato con scrupolo ciò che è stato fatto finora e quello che qua è accaduto, anche se, l’ha riferito lo stesso commissario, l’attenzione all’inizio è stata tutta per l’acqua nelle case