La Pasqua di Maria Nella sua Assunzione in cielo, in anima e corpo, si rivela a noi come “donna vestita di sole”. Ci illumina e scalda con il suo amore materno. Sulle orme della Vergine, anche noi siamo chiamati a vivere un’autentica “spiritualità eucaristica”.Per questo bisogna ripartire, ancora una volta, alimentati da un amore grande verso l’Eucarestia
Quarantadue bambini ucraini con i loro accompagnatori (per un totale di 80 persone), provenienti dalle città di Nikopol e Kryviy Rih nel Dnipropetrovsk, saranno accolti per il periodo estivo nelle diocesi di Senigallia, Ascoli Piceno e Macerata, grazie alla disponibilità delle Caritas e delle comunità locali.
Cinema d’estate, alla riscoperta di alcuni titoli che hanno incuriosito, conquistato o fatto discutere durante la stagione 2022-23. Una selezione di titoli di diversi generi, per tutti i gusti, da recuperare in home-video o sulle principali piattaforme. Il punto Cnvf-Sir
“È un dato di fatto che cozza con la realtà: un milione e mezzo di giovani, giunti da tutto il mondo a Lisbona per la 37ª Giornata mondiale della gioventù, non fa notizia.
“Un successo che ha intercettato un’esigenza significativa: la realizzazione di scambi formativi ‘dal basso’ e il mutuo apprendimento dai vissuti delle nostre realtà educative”.
“Avevano promesso di mantenere la via aperta e invece il corridoio è rimasto circondato e bloccato ormai da 6/7 mesi. È un crimine, un crimine contro l’umanità. Ci sono bambini, vecchi, malati, persone affamate. E di fronte a questo scenario di disperazione, nessuno fa nulla. Si dichiari almeno che è in atto un nuovo genocidio”. È Sua Beatitudine Raphaël Bedros XXI Minassian, patriarca di Cilicia degli armeni, a lanciare un grido di denuncia su quanto sta accadendo attorno al corridoio di Lachin. E aggiunge: “L’Europa, gli Stati Uniti, la Russia, tutte le grandi potenze mondiali sono testimoni di un genocidio del 21° secolo ma non fanno nulla”, dice. “Anche nel 1915, gli ambasciatori di tutto il mondo erano presenti, sono stati testimoni di quello che stava accadendo ma non hanno fatto nulla per fermare il genocidio. Oggi quella storia si ripete”.
Forse è giunto il momento di chiederci chi o che cosa stiamo cercando, dove crediamo di trovare la felicità. Se riflettiamo sulla nostra esistenza possiamo individuare gli elementi che non ci consentono di vivere il Vangelo da persone umane e decidere di spogliarci per camminare nella libertà di Cristo