A Fondazione Irpea l’inclusione si fa sul campo grazie alla collaborazione dei partner. Bocce, mixed ability rugby, baskin e nuoto sono solo alcune delle attività con cui le persone con disabilità acquisiscono maggior consapevolezza di se stessi
Solidarietà, integrazione, valorizzazione delle relazioni. Oggi le pratiche di agricoltura sociale sono uno dei principali e più rilevanti mezzi per l’emancipazione delle persone in stato di svantaggio, per il recupero del senso di comunità e anche per rinverdimento delle aree urbane.
“Attualmente tutto sta iniziando a stabilizzarsi, le persone sono state evacuate e coloro che sono rimasti in città ricevono alloggi temporanei e assistenza fornita dal nostro monastero”. A fare il “punto” della situazione da Kherson, la città sommersa dalle acque della diga di Kakhovka è p. Ignatius Moskalyuk, osbm, rettore del monastero basiliano di San Volodymyr il Grande. C’è però la minaccia di un'epidemia a causa dell'inquinamento delle acque e il pericolo di mine e munizioni tanto che le autorità locali avvertono di non prendere in mano oggetti non identificati
Lo scorso 9 giugno si è concluso il percorso educativo che ha coinvolto le scuole Ferrari e Levi Civita del quartiere Camin di Padova nel progetto “CAMmIN Facendo”, vincitore nel 2017 del bando “Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro” del ministero dell’Ambiente che, oltre a co-finanziare due nuove piste ciclabili con un sistema innovativo di sensoristica e il potenziamento del servizio di car sharing, ha permesso di realizzare negli ultimi anni scolastici delle attività educative, mirate a realizzare percorsi sicuri casa-scuola (piedibus e la bicibus) anche attraverso il coinvolgimento di diverse figure sociali del quartiere tra residenti e commercianti.
Nel quartiere Guizza è avviato il progetto triennale “Impariamo a sognare” rivolto ai minori tra gli 11 e i 17 anni per contrastare le diseguaglianze su opportunità e scelte
Solidarietà e cura. Gli studenti del Kennedy di Monselice hanno aiutato gli abitanti di Faenza a togliere il fango; quelli dell’Alberti di Abano hanno tagliato il prato della propria scuola