Il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, domenica 11 giugno, solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, presiederà la santa messa in Cattedrale alle ore 18.30.
È Festa della Missione domenica 11 giugno. Il tradizionale appuntamento in cui il mondo missionario della Diocesi di Padova si ritrova a ridosso dell’estate per fare festa e mettersi in ascolto. Tema dell’edizione 2023 della Festa della Missione è Vite che parlano, mutuato dalla Giornata missionaria mondiale dello scorso ottobre.
“Papa Francesco ha riposato durante la notte”. Lo ha comunicato ai giornalisti il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, riguardo al terzo giorno di ricovero del Santo Padre al Gemelli per l’intervento chirurgico all’addome a chi si è sottoposto mercoledì pomeriggio.
“La guerra si ha non soltanto quando esplode, ma già quando non ci si parla più, quando non ci si capisce, quando ci si tiene a distanza, c’è pregiudizio, ignoranza. Qui mi pare ci sia esattamente il contrario. Qui c’è già tanta pace. Speriamo che questa pace arrivi dovunque nel mondo. La convivenza, tra gli altri, anche di ragazzi e ragazze russi e ucraini qui a Rondine, dimostra ancora una volta che il futuro è quello di provare a stare insieme, quello che dice Papa Francesco: fratelli tutti”.
“Misure giudiziarie e provvedimenti punitivi non bastano. Se non lavoriamo sulla cultura per sradicare il modello secondo il quale la donna è una proprietà del maschio della quale si può fare qualsiasi cosa, non ci sarà possibilità che le donne siano salvate. Se un uomo vuole uccidere una donna troverà sempre il sistema per farlo”.
Dopo tre anni di interruzione, causa pandemia, il “teatro della scuola” torna nelle strutture detentive del Triveneto: l’8 giugno nella casa di reclusione Due Palazzi di Padova e il 13 nella casa di reclusione femmine alla Giudecca di Venezia. Questi due appuntamenti seguono quelle del 29 marzo scorso nella casa circondariale di Rovigo.
Credono nella famiglia (90%) e nell’amicizia (86%) e trovano soddisfazione nei rapporti con gli amici (64%) e nel tempo libero (53%). Indagine realizzata con l’ascolto giovani tra 14 e 17 anni e interviste a genitori, insegnanti ed educatori. Su un dato sono concordano: gli adulti non capiscono i ragazzi. Al via il bando da 32 milioni per sostenere gli adolescenti
“La democrazia dà ai suoi corpi di polizia e militari un’impronta del valore intangibile e assoluto della dignità della persona e della vita umana. Principi che ben si sposano con la dignità della funzione di militare o di poliziotto in uno Stato democratico dove sei un servizio per il cittadino e per la Repubblica e non il braccio armato e violento del potere costituito. Vedo – su questo fronte - una regressione”, avverte il sociologo
Le ragioni di molte incomprensioni sono solo all’apparenza contingenti: di certo, è una faccenda di periodo storico (troppo diverso l’attuale da quello in cui i genitori furono adolescenti); di certo, la variabile “internet e social” è misteriosa per i non “nativi digitali” e allarga le distanze di pensiero fra le generazioni. Su questi elementi c’è piena convergenza. Ma gli adulti, intervistati da Demopolis per Con i Bambini, sottovalutano quanto i ragazzi non si sentano compresi nei desideri, nelle passioni e nei sentimenti