Le Comunità di Alleanza sono uno dei frutti di quella corrente di grazia nella Chiesa e per la Chiesa che costituisce il Rinnovamento carismatico cattolico. Con l’impegno solenne dell’Alleanza, pronunciato dopo un tempo di noviziato e rinnovato annualmente, ogni membro sceglie di dedicare la sua vita al Signore, in un cammino di santità unico e particolare, in un’ottica di povertà, servizio e perdono reciproco. Nelle parole di un alleato le radici e il senso di questa scelta
Papa Francesco si è recato questo pomeriggio presso il Centro di produzione Rai di Saxa Rubra per partecipare ad “A Sua Immagine”, trasmissione nata dalla collaborazione tra Rai e Conferenza Episcopale Italiana, condotta da Lorena Bianchetti e firmata da Gianni Epifani e Laura Misiti.
Questa è la domenica di Loris, Ivan e Francesco. Chissà che effetto fa a tutti quei cittadini dei territori della Diocesi di Padova vedere la nostra copertina, sapere che questa domenica alle 16 in Cattedrale tre giovani diventano preti: alcuni saranno ammirati da una scelta che non garantisce più una posizione comoda nella società come un tempo, anzi; altri, si chiederanno chi glielo fa fare; altri ancora si lasceranno andare ai tanti pregiudizi che i media generalisti elargiscono “un tanto al chilo” in occasione di scandali che coinvolgano la Chiesa.
“L’importante è che ciascuno – Governo, Regioni, Comuni, aziende – faccia quello che può fare, secondo le proprie competenze, e vada a supplire dove manca qualcosa. Si deve lavorare insieme, a prescindere dai colori politici”, spiega al Sir il presidente della Fondazione per la natalità
“Non bisogna illudersi che il Piano nazionale di ripresa e resilienza sia la panacea per il Sud e per il Paese”, afferma il docente di Economia politica all’Università della Basilicata. Ma – aggiunge – “se l’Italia perdesse l’occasione del Pnrr si provocherebbe da sola un problema, condizionando le prospettive di crescita, e ne potrebbe creare uno a livello europeo nell’evoluzione in chiave solidaristica dell’Ue”. Il Piano – avverte – “da solo, non sarà in grado di correggere gli squilibri tra Nord e Sud. Anzi, il rischio enorme è che si amplino ulteriormente”. Per questo, occhio alle “proposte di autonomia differenziata che comporterebbero una frammentazione inaccettabile delle politiche pubbliche”
La cooperazione come strumento capace di aumentare l’occupazione, ridurre le diseguaglianze, includere e funzionare da ascensore sociale. Se ne è parlato questa mattina al Festival dell'Economia di Trento. Anna Manca (Confcooperative): “Le donne sono il 61% degli occupati e rappresentano il 26,6% della governance: 10% in più degli altri modelli d’impresa”. Dennis Maseri: “Le srl semplificate a 1 euro drogano la fase di startup”
Cantiere terzo settore, il progetto di informazione sulla normativa di Csvnet e Forum terzo settore, organizza giovedì 1 giugno un approfondimento online per illustrare i principali adempimenti e le relative scadenze per le organizzazioni iscritte al registro unico
Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum, a margine dell’audizione che si è svolta al Senato: “Il testo prevede un passo, quello della definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni, che attendiamo da oltre venti anni per garantire a tutti i cittadini uguali diritti e servizi. Eppure il pericolo è che, subordinandola al ‘traguardo’ delle intese differenziate con le Regioni, questa definizione avvenga con un’operazione al ribasso”
A Bologna l'iniziativa delle Acli. I nonni di Casa Sant'Anna e Santa Caterina tornano in servizio effettivo. La struttura che li ospita, infatti, per tre settimane (l'ultima di agosto e le prime due di settembre) ospiterà un centro estivo per 30 bambini con attività a suon di musica che metteranno insieme gli anziani con i giovanissimi iscritti. "Dalla logica del dono passiamo al protagonismo attivo"