Sabato Santo: il silenzio assordante di un grido di speranza

La vera gioia non può essere pagata dalla pena passata. Altro è il Silenzio dei credenti, altro è il nostro Silenzio. Altro il Silenzio della Madre, altro il Silenzio del Padre, altro il Silenzio del Figlio. Altro il Silenzio degli innocenti e dei penitenti. Delle sorelle e dei fratelli. Dei vecchi e dei bambini. Di quelli che tra loro, in ogni parte del mondo, azzerano i confini, distruggono le guerre, cancellano la parola “nemico” e si chiamano amici. Esso nasconde l’ascolto di un grido

Don Paolo Doni è tornato alla casa del Padre

Proprio nelle ore in cui la Chiesa si chiude nel silenzio, dopo i riti del Venerdì santo che hanno fatto memoria della crocifissione e morte di Cristo, don Paolo Doni concludeva il suo pellegrinaggio terreno. Il lutto della Chiesa di Padova che aveva servito in numerosi incarichi, tra cui quello di vicario generale. Sempre con grande umanità, competenza, grande intelligenza e sensibilità. Le esequie si terranno giovedì 13 aprile.

Veglia Pasquale a Gerusalemme: Pizzaballa (patriarca), “morte sconfitta, l’umanità riparte in cammino verso la vita”

“Stare, senza fuggire, nel luogo della morte – il sepolcro – sul luogo del fallimento, dell’impossibilità della vita” è “la condizione che rende possibile la nuova nascita, la vita nuova” che viene dalla Resurrezione di Gesù: ruota intorno a questa riflessione l’omelia della Veglia di Pasqua che si è celebrata questa mattina, alla basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme, presieduta dal patriarca latino Pierbattista Pizzaballa. 

Sabato Santo in Siria. P. Girgis (Aleppo): “Nell’attesa della Resurrezione per ricominciare a vivere e a sperare”

La Pasqua in Siria, dopo 13 anni di guerra e il devastante sisma del 6 febbraio scorso. A raccontarla al Sir è l'amministratore apostolico di Aleppo, il francescano Raimondo Girgis: "questa Pasqua è anche un inno di grazie a Dio che ci ha salvati dalla morte. Non ci facciamo intimorire dalla morte. La Pasqua ci ricorda che siamo i figli della Luce”. E allora chiese agibili aperte, riti pasquali confermati, confessioni e preghiere come tradizione. Nonostante le scosse che continuano

Pasqua in Siria. P. Jallouf (Idlib): “Sogno di suonare le campane a festa per un giorno intero”

La Pasqua dei cristiani del villaggio di Knaye (Siria), segnata dalla guerra e distrutto dal terremoto del 6 febbrai. Riti celebrati senza poter suonare le campane, senza uscire dalla parrocchia, ma nella certezza che il Sepolcro è vuoto. La testimonianza del parroco, padre Jallouf. Il suo cordoglio per la morte del giovane italiano ucciso nell'attentato di Tel Aviv, in Israele