DONNE SENZA DIMORA Il reportage di Redattore Sociale e Binario 95 racconta la realtà delle donne senza dimora nella Capitale, le loro storie e i progetti messi in campo per aiutarle
DONNE SENZA DIMORA Sono oltre 20mila le persone senza dimora prese in carico ogni anno dai servizi sociali nella Capitale. Di queste 1 su 4 è donna e, tra le donne, più di 1 su 3 è italiana. Secondo gli operatori di Binario 95, nell’area Termini-Esquilino stanziano quotidianamente circa 80 persone senza dimora, tra cui 10-15 donne
DONNE SENZA DIMORA Problemi psichiatrici, maternità perduta e violenza sulla strada e prima. Sono molte le iniziative di Binario 95 per tutelare le donne, tra questi "Empowomen" e "Dottor Binario".
DONNE SENZA DIMORA Al momento nella casa vivono 18 donne tra i 20 e i 77 anni, provenienti da 14 Paesi diversi. Qui ognuna comincia un percorso tagliato su misura
DONNE SENZA DIMORA Romena di origine, nei 17 anni che ha trascorso in Italia ha conosciuto di tutto: la vita in strada, i lavori precari, l’alcol, la violenza, lo stupro di gruppo. È una delle ospiti di Casa Sabotino
DONNE SENZA DIMORA Ucraina, si è ritrovata in difficoltà la diagnosi. A Casa Sabotino ha cominciato a curarsi con serenità. Nel cuore la preoccupazione per il figlio che vive ancora a Kiev
“Non siamo in grado di giudicare i fatti criminali accaduti in zona Centrale ieri pomeriggio, ad opera di un giovane che ha rapinato e aggredito diverse persone. Non spetta a noi, ma ai responsabili dell’ordine pubblico, giudicare la dinamica di un evento delittuoso e la vicenda personale di chi se ne è reso colpevole”.
Motivazione prevalente la conciliazione tra lavoro e cura (52%), seguita dal mancato rinnovo del contratto o licenziamento (29%) e da valutazioni di opportunità e convenienza economica (19%). "Rapporto Plus 2022. Comprendere la complessità del lavoro"
Erogato a 3 milioni e mezzo di persone, il Reddito di Cittadinanza “ha evitato una 'catastrofe sociale', ma il Governo Meloni ha deciso di tagliarlo agli 'occupabili' per il 2023 e di abrogarlo definitivamente nel 2024”. Da Roma un appello a reti, associazioni e movimenti per una grande assemblea nazionale il 25 marzo