Per un cammino di riscatto, dice al Sir l’ispettore generale dei cappellani, è importante un reinserimento lavorativo degli ex detenuti e una particolare attenzione ai più fragili
Don Giovanni Battista Sidoti, sacerdote diocesano nato a Palermo nel 1667, è l’ultimo missionario di Edo l’attuale Tokyo, dove morì martire nel novembre 1714. Il Sir ha chiesto a Don Mario Torcivia, anche lui presbitero della Chiesa palermitana, postulatore della Causa di canonizzazione del martire siciliano ed autore del libro "Don Giovanni Battista Sidoti. Missionario e Martire in Giappone” (2017) di introdurci a questa figura ancora poco conosciuta.
Pubblichiamo una sintesi dell'intervista del settimanale diocesano "L'ancora" a Giuseppe Notarstefano che nel 2021 ha ricevuto la nomina a presidente dell’Azione cattolica italiana, con il compito di guidare nel periodo 2021-2024 l’associazione di laici che da più di 150 anni vive un cammino di formazione umana e cristiana orientato alla crescita comune, in collaborazione con le sedi episcopali e a servizio del territorio di appartenenza.
La Camera dei deputati ha approvato in via definitiva con 187 voti favorevoli, 139 contrari e tre astenuti, il decreto Piantedosi, conosciuto anche come Dl Ong, che passa ora al vaglio del Senato, il quale dovrà convertirlo in legge entro il 3 marzo. Il testo prevede una serie di misure che le Ong dovranno rispettare per non incorrere in una sanzione amministrativa fino a 50mila euro oltre al fermo della nave per due mesi. Un decreto che per il presidente del Centro Astalli, padre Camillo Ripamonti, ancora una volta fa "prevalere la linea del difendere i confini"
La presidente di 50&Più Regione Liguria, Brigida Gallinaro: “Fatti ingiustificati come questi devono essere combattuti in ogni maniera possibile”. Il Garante, Paolo Tanganelli: “Telemedicina, potenziamento degli operatori (con riduzione dell’effeto burnout) e aumento del contributo economico per le famiglie migliorano l'offerta per la terza età"
Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente: “Stroncato l’unico strumento che ha permesso a migliaia di famiglie a basso reddito o che non avevano le condizioni economiche di riqualificare energeticamente la propria abitazione e ridurre i costi in bolletta, e alle imprese di riconvertire in modo strutturale l’attività edilizia in ottica di rigenerazione urbana senza consumare nuovo suolo”
"Non dimenticateci": è l'appello di mons. Boutros Marayati, arcivescovo di Aleppo degli Armeni cattolici in Siria. Al Sir esprime la sua certezza: "Non è Dio la causa del terremoto ma il comportamento sbagliato dell'uomo. Perché quando si costruiscono case, palazzi, strutture non a regola d’arte poi se ne raccolgono i frutti"
La Conferenza episcopale turca si è data come missione in questa emergenza quella di “agire laddove nessuno sta agendo, raggiungendo i più discriminati e i più dimenticati”. “In queste ore - racconta Giulia Longo - è importante per noi capire chi non sta ricevendo aiuti e chi non è inserito ufficialmente nel sistema degli aiuti. Insomma, raggiungere la minoranza della minoranza”. La coordinatrice di Caritas Turchia ricorda che già prima del terremoto, l’Anatolia viveva in una situazione di grande vulnerabilità dovuta alla situazione economica, alla presenza di 5 milioni di profughi che ci sono in questo paese, e ad un confine - quello con la Siria - “che si porta dietro ferite molto profonde"