Nomina. Da inizio febbraio, all’incontro settimanale del vescovo Claudio con i suoi collaboratori più stretti – i vicari episcopali: don Zatti, don Voltan, don Facco e don Celi – partecipa una nuova figura e per la prima volta è una donna
L’esorcismo è detto pubblico se è fatto in nome e per l’autorità della Chiesa, da ministri deputati dalla Chiesa e nella forma rituale stabilita dalla Chiesa.
Gesù ci provoca, dice Francesco, e ci chiede di fare qualcosa di straordinario, “che va oltre i limiti del consueto, che supera le prassi abituali e i calcoli normali dettati dalla prudenza”.
Una crisi che pare senza fine. Una matassa sempre più aggrovigliata. Il Perù assiste da due mesi a una protesta sociale che ha paralizzato il Paese, sempre più spaccato tra il “centro” di Lima e l’enorme periferia della “sierra” andina, della “selva amazzonica”, dei grandi altipiani e delle profonde vallate, che solcano un territorio più grande di Italia, Francia e Germania messe assieme. Circa sessanta morti, centinaia di feriti, devastazioni, blocchi stradali, quasi quotidiani assalti ad aeroporti, istituzioni e imprese, 200 mila persone che sono, appunto, scese dalle Ande per “accamparsi” nella capitale.
Lunedì 27 febbraio si terrà a Padova, nella sede della Facoltà teologica del Triveneto, una giornata di studio dal titolo “Ripensare la prassi penitenziale. La terza forma della penitenza: esperienza da archiviare o risorsa?”
Tra gli oggetti sequestrati dal magistrato di Nagasaki al missionario palermitano Don Giovanni Battista Sidoti dopo il suo sbarco in Giappone, l'immediato arresto ed il successivo trasferimento in quella città per i primi interrogatori, l'unico attualmente ritrovato e riconosciuto come certamente appartenutogli è una piccola copia in rame del dipinto della ‘Madonna del dito’. L'opera originale del pittore fiorentino del Seicento Carlo Dolci raffigura Maria Addolorata ed è nota come 'Madonna del dito’ per il pollice della mano che spunta da sotto il manto di Maria. La copia portata in Giappone dal Sidoti è attualmente conservata a Tokyo presso il Museo Nazionale di Ueno mentre una sua riproduzione si trova anche nella parrocchia salesiana di Himonya, sempre nella capitale nipponica, dedicata a 'Santa Maria di Edo’. In questa Chiesa e davanti a questa immagine nel capodanno del 2019 il percorso di conversione di Namika Ebisu, una giovane donna giapponese, ebbe una svolta che l’avrebbe portata all’ ‘incontro' con Don Sidoti ed al battesimo.