La morte di Benedetto XVI ha per la Germania e per la Baviera in particolare, una speciale intensità. Nato in un piccolo paesino, Marktl am Inn, Joseph Ratzinger crebbe, studiò, divenne sacerdote e fine teologo, poi arcivescovo e cardinale muovendosi all’interno dei confini della Repubblica federale di Germania. Poi nel 1982 si trasferì a Roma, nominato da Giovanni Paolo II Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede. In Germania i giornali si sono accesi nel dibattito sulla sua eredità, raccontando soprattutto luci e ombre di un pontificato complesso. Noi abbiamo rivolto alcune domande a una voce tedesca distante da questo approccio, la professoressa Hanna-Barbara Gerl-Falkovitz, emerita di filosofia della religione e scienza comparata delle religioni presso la Technische Universität di Dresda
“Ieri ho avuto la possibilità di andare a rendere omaggio a Papa Benedetto nella basilica di San Pietro. Che il Signore possa ascoltare la preghiera di pace che sale dal popolo ucraino, per intercessione ora di papa Benedetto”.
Ci saranno anche i vescovi ucraini ai funerali di Papa Benedetto XVI. Per la Chiesa cattolica latina, ci sono l’arcivescovo metropolita di Leopoli mons. Mieczyslaw Mokrzycki, che è stato segretario di papa Benedetto nei primi due anni di pontificato, e mons. Jan Sobilo, vescovo ausiliare della diocesi di Kharkiv-Zaporizh.
Mons. Nicolò Anselmi, vescovo di Rimini, ricorda al Sir il rapporto tra Benedetto XVI e i giovani. Dal 2007 al 2012, mons. Anselmi è stato il responsabile del Servizio nazionale per la pastorale giovanile, lavorando tra le altre cose all’organizzazione della ‘spedizione dei giovani italiani’ alle Gmg di Sydney (2008) e di Madrid (2011)
Nella Maria Berto. Una forza della natura, una pioniera, un’impreditrice: così viene ricordata a dieci anni dalla scomparsa. Fondatrice dell’Opera Immacolata Concezione, insieme a mons. Antonio Varotto, ha rivoluzionato il modello di assistenza alla terza e quarta età
Un anno nuovo, come ogni nascita, è segno di un Dio che non si stanca, pronto continuamente a rilanciare, a scommettere sull’umanità, a credere che quello che non è stato finalmente potrà essere.
Comunicazione. Gli operatori, dai giornalisti ai comunicatori, hanno un compito imprescindibile che parte dal mettere la persona al centro con tutta la sua storia. È uno stile che deve accompagnarci in ogni ambito
Maternità. Per contrastare l’inverno demografico in cui giace il nostro Paese, dobbiamo recuperare una dimensione comunitaria che aiuti le madri a non sentirsi sole. Sono tanti i modi per essere donne generative, ma abbiamo bisogno di alleggerire la figura femminile di responsabilità da portare avanti in solitudine