Scuole paritarie. Kaladich (Fidae): “Abilitazione e stabilizzazione anche per i nostri docenti. Certezza nei contributi statali”

Prevedere percorsi di abilitazione anche per gli insegnanti delle scuole paritarie e stabilizzare una volta per tutte i contributi statali. Per la Fidae sono esigenze indifferibili e richieste da rinnovare al governo. All’indomani della 77ª Assemblea nazionale della Federazione abbiamo raggiunto la presidente nazionale secondo la quale l’effettiva parità è ancora lontana, ma si intravede qualche segnale incoraggiante

Covid-19: Cei ai vescovi, raccomandato uso mascherina. Sì alle acquasantiere e ripristinare lo scambio del segno della pace

“È importante ricordare che non partecipi alle celebrazioni chi ha sintomi influenzali e chi è sottoposto a isolamento perché positivo al SARS-CoV-2; si valuti, in ragione delle specifiche circostanze e delle condizioni dei luoghi, l’opportunità di raccomandare l’uso della mascherina; è consigliata l’indicazione di igienizzare le mani all’ingresso dei luoghi di culto; è possibile tornare nuovamente a ripristinare l’uso delle acquasantiere; è possibile svolgere le processioni offertoriali; non è più obbligatorio assicurare il distanziamento tra i fedeli che partecipino alle celebrazioni; si potrà ripristinare la consueta forma di scambio del segno della pace; si consiglia ai Ministri di igienizzare le mani prima di distribuire la Comunione; nella celebrazione dei Battesimi, delle Cresime, delle Ordinazioni e dell’Unzione dei Malati si possono effettuare le unzioni senza l’ausilio di strumenti”. 

Scuola. Msac: “Necessario aprire un cantiere permanente. Studenti ‘rappresentanti del cambiamento’”

Dall’inizio del 2022 il Movimento si è messo in ascolto dei ragazzi. Durante questo lavoro “abbiamo evidenziato quattro tematiche principali rispetto alle quali sentiamo di avanzare delle proposte che presenteremo al Ministero dell’Istruzione e del Merito: benessere psicologico, educazione civica, maturità e Pcto-Percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento”, racconta al Sir il segretario nazionale

La storia di Norma Thornton, arrestata per aver sfamato i senzatetto in un parco

È stata arrestata proprio l’8 marzo, nel giorno della celebrazione delle donne, Norma Thornton. Si trovava nel community park di Bullhead City, in Arizona, quando due poliziotti si sono avvicinati invitandola ad entrare nell’auto di servizio. Norma aveva violato un’ordinanza cittadina che da qualche settimana proibiva di distribuire cibo ai senzatetto. Norma ha 78 anni e dal 2019, talvolta anche sei giorni a settimana, sfama di cibo e di amicizia 35-40 soli della città, quelli non hanno il coraggio di recarsi in un ostello o alla Caritas locale, ma che in quei vassoi ricolmi di prelibatezze ritrovano la cura e la dignità. Il suo caso, finito nel dimenticatoio dell’America di provincia, è tornato in auge alcuni giorni fa, a sette mesi dall’arresto, quando Norma ha deciso di citare in giudizio la città, ritenendo l’ordinanza ingiusta.

Il “narco-continente”: crocevia di droga, crimini, violenza e morte

Un vero e proprio “narco-continente”. Questo sta diventando, ogni giorno di più, l’America Latina. Niente di nuovo, per alcuni aspetti: i cartelli colombiani e quelli messicani godono di ampia letteratura, e sono oggetto di innumerevoli serie televisive, ispirati a personaggi “mitici”, come Pablo Escobar e il “Chapo” Guzmán. In realtà, il narcotraffico, alimentato in gran parte della cocaina, sempre più richiesta in tutto il mondo (ma anche da altre sostanze, come le meta-anfetamine), è un cancro ormai in metastasi, che diffonde i suoi effetti di morte, violenza, corruzione non solo nei Paesi tradizionali di coltivazione (Perù, Colombia, Bolivia), produzione e commercio (di nuovo Colombia, Messico, sempre più anche il Brasile), ma anche altre zone tradizionalmente meno coinvolte. L’America Latina, così, si è ritagliata il suo “spazio” nella “terza guerra mondiale a pezzi” di cui spesso ha parlato Papa Francesco. E parlare di “guerra” non è certo una forzatura.

Said, Abdoul e tutti quei minori che arrivano in sicurezza con “una pagella in tasca”

UNA VIA SICURA  Uno speciale corridoio umanitario realizzato da Intersos con Unhcr è riservato ai minori non accompagnati. È un progetto unico a livello mondiale che l’Italia per prima sta sperimentando a partire dal campo di Agadez, in Niger. “Una goccia del mare ma permette ai ragazzi soli di arrivare in sicurezza”. Ecco la seconda puntata del reportage di Redattore Sociale in collaborazione con Acri