Occupazione a livelli record dal 1977. Tassinari (Acli): “Bene, ma occorre rimettere al centro il lavoro dignitoso”

“Che l’occupazione cresca è un dato importante, ma se produce lavoro impoverito bisogna fare attenzione. Anche l’occupazione stabile ormai può essere legata a contratti legali ma non dignitosi”, afferma il vicepresidente nazionale delle Acli con delega al Lavoro e al Terzo settore, commentando i dati diffusi ieri dall’Istat. “Oggi - spiega - c’è anche tanto lavoro stabile non decente”, per questo “si deve puntare sul lavoro di qualità”. Inoltre “se non si interviene sui salari avremo ricadute sociali notevoli”

Corte Costituzionale: le scelte del legislatore in pandemia non sono state né irragionevoli né sproporzionate

La Corte costituzionale ha respinto, a vario titolo, tutti i ricorsi che le erano pervenuti in chiave “no vax” attraverso undici questioni di legittimità sollevate da cinque uffici giudiziari. Nel mirino dei ricorrenti soprattutto il decreto, poi convertito in legge, con cui nell'aprile dello scorso anno il governo Draghi aveva introdotto per il personale sanitario e altre categorie di lavoratori pubblici l'obbligo della vaccinazione contro il Covid. La pronuncia della Corte costituzionale era molto attesa sul piano pratico perché, anche se ormai l'obbligo è superato (tanto più con l'anticipo deciso dall'attuale governo), ci sono ancora in ballo le richieste di risarcimento da parte di coloro che sono stati sanzionati

L’Italia secondo il Censis: post-populista e malinconica

Il 56esimo Rapporto sulla situazione sociale del Paese mette in evidenza la presenza di una domanda di benessere che si sposa con istanze di equità non più liquidabili come “populiste”. Eppure i cittadini si ritraggono nel silenzio, fra nuove paure, rifiuto dei sacrifici e la mancanza di una vera coesione sociale. Ecco il quadro generale

Salari reali, in Italia calati del 12% negli ultimi 15 anni. Rosas (Oil): “Creare occupazione di qualità che dia dignità”

L’“effetto pandemia” e l’“effetto inflazione” hanno avuto un impatto drastico sui salari degli italiani. Lo certifica l’ultimo Rapporto mondiale dell’Organizzazione internazionale del lavoro presentato oggi. Confermati il divario con gli altri Paesi Ue e del G20, e quello salariale tra uomini e donne. “La mancanza di misure e di politiche per mitigare l’inflazione e proteggere il potere d’acquisto di lavoratori e lavoratrici potrebbe esacerbare i livelli di povertà e le diseguaglianze già esistenti in Italia”, sostiene l’Organizzazione