Stefania è una ragazza rumena di diciassette anni nata senza l’avambraccio sinistro. Grazie al sostegno dell’associazione “Alex Zanardi Bimbi in Gamba”, la giovane è diventata una campionessa di Para Taekwondo. “Sono molto contenta della mia protei e non mi sento affatto diversa da chi mi circonda”
Presentata la collaborazione tra il Corso di Laurea in Ingegneria Medica dell’Università di Roma Tor Vergata e la Federazione di Nuoto paralimpico. Le competenze sui sistemi di acquisizione del movimento, l’analisi dei gesti e i dispositivi wearable, al servizio dell’inclusione sociale degli atleti
Nel 2020 nove altoatesini hanno fondato l’associazione “housing first bozen – EO” che, attraverso una rete di cento volontari, gestisce il Dormizil, un edificio a tre piani che si trova in via Renon, nei pressi della stazione ferroviaria dove, da novembre 2021 a maggio 2022, 25 persone senza fissa dimora hanno potuto trovare un letto e una colazione calda.
Uno studio reso noto da Oxfam ed Emergency rivela come i Paesi ricchi si siano già assicurati il triplo delle dosi dell’antivirale Paxlovid prodotto da Pfizer e raccomandato dall’Oms rispetto ai Paesi a basso e medio reddito. Per l’anno in corso l’Italia ha opzionato 600 mila trattamenti di Paxlovid, anche se finora ne ha utilizzati poco più di 82 mila . “Solo un quarto degli ordini è destinato ai Paesi a medio e basso reddito”
Si sono verificati soprattutto a scuola (44%), sui social (28%) e nell'ambito della famiglia/coppia (22%). E gli adulti non prendono sul serio le denunce. I dati dell'Osservatorio Indifesa di Terre des hommes e Oneday group.
Una chiesa in costruzione nel cuore di una città ferita dalla guerra. È la parrocchia greco-cattolica di padre Taras Pavlus. Nonostante si respiri un’aria di festa e di solennità per le candele accese, i canti intonati e le icone sacre, in realtà tutto attorno a questa piccola chiesa, sono ancora visibili i “segni” della guerra. Edifici sventrati e distrutti. Macerie per terra. Mezzi militari per le strade. Bunker e cavalli di fresia. “Abbiamo passato tempi molto duri. Oggi abbiamo speranza”. Il pensiero del parroco va poi al Papa di Roma: “Aspettiamo Papa Francesco. Oggi per noi Papa Francesco è una luce. Una sua visita qui in Ucraina potrebbe portare in questa terra martoriata dalla guerra, luce e speranza”
Continua il racconto del giovane scrittore afghano, Gholam Najafi, tornato nel suo Paese natale con il sogno di costruire una scuola per i bambini nei pressi di Herat.