Papa Francesco chiude, dal Colosseo, l’incontro interreligioso per la pace promosso dalla Comunità di S. Egidio facendo risuonare, 60 anni dopo, l’appello di San Giovanni XXIII ai governanti per salvare la pace. “Non lasciamoci contagiare dalla logica perversa della guerra; non cadiamo nella trappola dell’odio per il nemico”, l’invito ai leader religiosi. "Non siamo neutrali, ma schierati per la pace"
È terminato con la Preghiera per la Pace al Colosseo e con la presenza di Papa Francesco l’Incontro interreligioso promosso a Roma dalla Comunità di Sant’Egidio nello spirito di Assisi. Una giovane ha letto l’Appello finale che poi un gruppo di ragazzi ha consegnato, insieme insieme a Edith Bruck, scrittrice sopravvissuta alla Shoah, alle autorità politiche presenti, seduti in prima fila. “Con ferma convinzione diciamo: basta con la guerra!”, si legge nell’Appello. “Fermiamo ogni conflitto. La guerra porta solo morte e distruzione, è un’avventura senza ritorno nella quale siamo tutti perdenti. Tacciano le armi, si dichiari subito un cessate il fuoco universale”.
Papa Francesco ha dedicato l'udienza di oggi al tema della desolazione, la prima modalità affettiva del discernimento. Al termine, la preghiera per il Congo e la "martoriata Ucraina"
Prenderà il via il prossimo 20 novembre, festa di Cristo Re, il cammino della Chiesa italiana verso la XXXVII Giornata mondiale della Gioventù (Gmg), che si svolgerà a Lisbona, dal 1 al 6 agosto 2023, sul tema: "Maria si alzò e andò in fretta". Il responsabile del Servizio nazionale per la pastorale giovanile (Snpg), don Michele Falabretti, racconta al Sir idee e progetti 'azzurri' in cantiere per questa importante Gmg, la prima dopo la pandemia da Covid-19
Il Fondo internazionale di solidarietà delle Pontificie opere missionarie è la somma totale delle offerte raccolte nel corso dell’anno dai fedeli dei vari Paesi del mondo. Consente un prodigio quotidiano di creatività e una moltiplicazione di risorse a favore di chi ha bisogno in ogni angolo del pianeta
Il direttore spirituale ci aiuta a imparare a leggere la vita nel suo scorrere. Ma per leggere, occorre imparare anzitutto a decifrare, perché la mia esistenza è un racconto, di cui i singoli eventi, incontri, situazioni, ecc. sono le parole, le sillabe, le lettere. Ma io trovo un senso, un’unità, una continuità nella mia esistenza? Provo mai a leggere la mia esistenza? Oppure la approccio come un nugolo di cose che capitano, schegge impazzite da schivare o accogliere una alla volta?
Minù è una cagnolina di taglia piccola, ha 15 anni e ci vede poco. È mite e quieta quando è protetta dalle gambe di Debora che la va a trovare e passa un po’ di tempo con lei una o due volte a settimana. Minù è una dei 120 cani che vivono nel canile rifugio San Francesco di Presina, alle porte di Piazzola sul Brenta, e la signora Debora, non sentendosi ancora pronta per accogliere in casa una nuova amica a quattro zampe dopo la morte del cane di famiglia, ha deciso di adottare a distanza, con un piccolo contributo mensile, e con tante coccole in presenza.
Luigi Rigon. La fede impregna tutti i suoi 86 anni dedicati ai disabili della cooperativa San Gaetano di Thiene, alla Chiesa nell’Azione cattolica, al lavoro presso il lanificio Ferrarin e alla famiglia, architrave di tutte le scelte