Mattarella ha sciolto le Camere si vota il 25 settembre: “Serve un contributo costruttivo da parte di tutti”

Si vota il 25 settembre, dunque. Lo scioglimento delle Camere era “inevitabile” per la situazione politico-parlamentare che si è determinata, ma il governo, sia pur con le limitazioni istituzionalmente previste in questi casi, può e deve provvedere comunque ad alcuni interventi urgenti e indispensabili. Per questo occorre che “pur nell'intensa, e a volte acuta, dialettica nella campagna elettorale, vi sia da parte di tutti un contributo costruttivo nell'interesse superiore dell'Italia”

Il Messico dei desaparecidos. Mamma María Herrera Magdaleno incontra il Papa: “I carnefici si convertano”

María Herrera Magdaleno, madre di quattro figli desaparecidos, parla alla vigilia di una giornata di preghiera che coinvolgerà tutte le parrocchie del Messico, domenica 24 luglio, quando le foto delle persone uccise e scomparse saranno portate dai familiari nelle chiese. Guardare avanti e impegnarsi in prima persona, spiega, diventando, in tutti i modi, “costruttori di pace”, è l’unico modo per provare a uscire dalla spirale di violenza nella quale si dibatte il Paese

Una malattia fulminante si porta via Susanna Bardelle

È mancata all’improvviso il 20 luglio, dopo una malattia fulminante durata poche settimane, Susanna Bardelle, all'età di 64 anni. Dipendente dell’Università, è sempre stata molto impegnata nel campo dell’associazionismo, femminista della prima ora, ha contribuito a fondare con altre il “Gruppo donne Alice” nel 1981, “La casa delle donne di Padova” che il Comune concesse a varie associazioni nel 2000, e successivamente nel 2006 il “Centro Pandora, associazione per la Storia e la cultura delle donne”, di cui divenne presidente, carica che ha mantenuto fino a oggi. I funerali hanno luogo sabato 23 luglio 2022 alle ore 10 presso la Chiesa parrocchiale di Sant'Agostino di Albignasego.

La parola dei Capi delle First Nations: “Momento storico, ma non finisce qui. È solo un inizio”

Parlano alla stampa i capi delle First Nations alla vigilia dell’arrivo in Canada di Papa Francesco. Un pellegrinaggio sui luoghi del dolore. Nella terra delle “scuole residenziali”, sostenute purtroppo anche dalla Chiesa cattolica in tutto il Paese per contribuire a quella politica di “assimilazione” che ha provocato vittime e traumi persistenti. Si stima che, a partire dal 1883, circa 150 mila bambini delle Prime Nazioni, Métis e Inuit siano stati obbligati a frequentare queste scuole e che a causa di malattie, fame, freddo, almeno 4 mila hanno trovato la morte