Cinquant’anni dopo le Chiese dell’Amazzonia si ritrovano a Santarém, in Brasile. Nella città che sorge lungo il Rio delle Amazzoni si svolse, nel 1972, il primo Incontro della Chiesa dell’Amazzonia legale, mettendo le basi per un lungo cammino, proseguito nei decenni, sfociato nel Sinodo del 2019 e nella successiva esortazione apostolica di Papa Francesco Querida Amazonia.
Fortissime turbolenze scuotono ila Chiesa ortodossa russa che ieri, riunitosi in Santo Sinodo, ha deciso di sollevare dall'incarico di presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne il conosciutissimo metropolita Hilarion. Don Stefano Caprio è uno dei più grandi conoscitori del mondo russo e del Patriarcato di Mosca in Italia, riflette sulle conseguenze che queste "tensioni" interne possono avere sul futuro del dialogo. "Nessuno lo sa. La situazione è talmente confusa", risponde subito. "E’ un tempo di attesa in cui rimanere sensibili, disponibili, non buttare niente di quello che si è costruito prima, senza accusare nessuno ma rimanere aperti all’ascolto e a nuove possibilità di dialogo. Papa Francesco a settembre vuole andare in Kazakistan. Un altro paese ex sovietico dove sebbene non ci sia una maggioranza ortodossa, ci sono però meno tensioni ed è più facile parlare. È un’idea che va proprio nello stile di Francesco. Che invece di ricominciare dal centro, propone di ripartire dalle periferie. Andare ai margini anche dell’ortodossia e vedere se da lì, si può risalire e riprendere il cammino".
Dopo l'incendio che ha distrutto il tempio Shree Salasar Mandir nella notte tra il 4 e il 5 novembre 2021, la comunità non si è smarrita e ha trovato fondi ed energie per inaugurare un nuovo luogo di culto. Sempre all'Arcella, nella stessa area ex Funghi. Un senso di spiritualità che ha accomunato fedeli dell'India, Sri Lanka e Bangladesh.
L’idrovora di Santa Margherita di Codevigo In principio furono i romani, poi la Repubblica di Venezia e nel 1922, un secolo fa, un convegno a San Donà di Piave gettò le basi per la bonifica moderna nazionale. E l’impianto a sud di Padova è tuttora un punto di eccellenza
«Sono cresciuto a Venezia, nel centro storico, Dorsoduro, vicino alla basilica di Santa Maria della Salute. Anni Ottanta, allora una città ideale per un bambino, tanti pericoli – le macchine per esempio – naturalmente non esistevano, poca criminalità e via a giocare, per calli e campielli. Ricordo che facevamo pure calcio tennis, la “rete” era proprio uno stretto canale, io da una parte delle fondamenta, il mio amico dall’altra e quando la palla finiva in acqua, giù in barca a riprenderla ed è capitato non poche volte che ci finivamo noi dentro l’acqua, però non era alta. Una Venezia quella con una popolazione maggiore di adesso, ora che c’è un numero spropositato di gente che invece la usa e la spreca».
In occasione del World Food Safety Day 2022 che ricorre oggi, l’analisi della Strategic Alliance of Catholic Research Universities (Sacru, di cui è capofila l'Università Cattolica) sulla sicurezza alimentare, questione che impatta su salute, economia e geopolitica, mentre il blocco delle esportazioni ucraine di cereali mette a rischio soprattutto i Paesi africani. Biodiversità, sviluppo dei sistemi alimentari locali, cooperazione tra consumatori e imprenditori alcuni degli interventi proposti per contrastare le disuguaglianze alimentari e promuovere un nuovo modello di sviluppo sostenibile
La fotografia dell’impatto reale della crisi in un nuovo report, diffuso in occasione della Conferenza sul clima in corso a Bonn, in vista della Cop27 in Egitto. L’organizzazione ricorda che in 20 anni gli appelli Onu per la risposta a eventi climatici estremi sono cresciuti dell’819%, mentre 3,9 miliardi di persone sono colpite nei paesi a basso e medio reddito, ma gli aiuti previsti sono sufficienti solo per 474 milioni di individui
Referendum giustizia. Cinque quesiti, un’unica occasione, per i promotori, di alleggerire la macchina giudiziaria. Dividendo carriere e non abusando delle misure cautelari
«S ulla giustizia, il Movimento 5 Stelle ha le idee chiare da sempre. E a questo referendum rispondiamo con cinque no. Non si tratta di una riforma, quanto di un’operazione che rischia di peggiorare seriamente le cose su un fronte in cui l’Italia è già molto carente: quello della legalità».