Lo scrittore sloveno con cittadinanza italiana era nato a Trieste ed è morto lo scorso 30 maggio a 108 anni. Anche Padova ha incrociato la sua vita: prima la detenzione nel campo di concentramento di Chiesanuova, poi la laurea in Lettere.
È in corso fino al 26 giugno l’Imp (International month of photojournalism), il festival internazionale di fotogiornalismo, promosso e curato da Irfoss in collaborazione con il Comune di Padova, che alla sua quinta edizione quest’anno porta nella città del Santo le opere di quaranta fotografi che incontrano il pubblico nelle varie sedi cittadini messe a disposizione.
Come coinvolgere quest’estate adolescenti e preadolescenti prevenuti verso attività di gruppo e socializzazione? Ci pensa la cooperativa padovana Train de vie che organizza “The station”, otto curiosi laboratori (da Instagram al cinema, da corsi stile Bollywood ai giochi da tavolo fino a gite nei luoghi verdi della città) al parco Prandina e nella sede della coop in via Santa Maria Assunta 4 al Bassanello.
La 52a edizione del Veneto festival, promosso e realizzato dall’orchestra dei Solisti veneti diretta dal maestro di fama internazionale Giuliano Carella, continua il programma intrapreso lo scorso 6 maggio all’auditorium Pollini.
Gli ospedali europei hanno accolto 500 pazienti dall’Ucraina, dalla Moldova e dai vicini Stati membri grazie al Meccanismo di Protezione civile dell’Ue.
Al termine di un faticoso tour negoziale, nella notte è arrivata l’ufficialità dell’accordo provvisorio sulla nuova direttiva Ue. Ridurre le diseguaglianze sociali, combattere la povertà e migliorare la vita dei cittadini europei sono gli obiettivi di una norma che interviene sulle retribuzioni minime e sulla contrattazione collettiva
“Decine di migliaia di morti per l'epidemia di colera - sfortunatamente, è questo lo scenario potenzialmente reale per Mariupol occupata”. A lanciare l’allarme su Telegram è l’amministrazione comunale di Mariupol che ha ancora accesso di informazioni con chi è rimasto in città. Contattato dal Sir, don Oleh Ladnyuk, salesiano di Dnipro, spiega che “i russi non permettono che queste informazioni girino”, per cui l’informazione è ancora tutta da verificare. Ma fa caldo, l’acqua è contaminata e sotto gli edifici distrutti nelle città occupate, ci sono cadaveri
Sono 20.928 le persone sbarcate in Italia dall’inizio dell’anno a oggi (5000 in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno). Sull’isola della Sicilia il centro non riesce a soddisfare neanche i bisogni primari. Barabino (Fcei): “Condizioni reception non buone”. Le prime tre nazionalità di arrivo sono Bangladesh, Egitto e Tunisia. Palazzotto presenta interrogazione parlamentare a Lamorgese