L'Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana ha approvato una determinazione con 5 linee di azione per una più efficace prevenzione del fenomeno degli abusi sui minori e sulle persone vulnerabili. Ucraina, i vescovi hanno condiviso l’appello “Per una Repubblica libera dalle armi nucleari” firmato nella scorsa primavera da oltre 40 presidenti nazionali di associazioni cattoliche. Zuppi: "Chiesa che è per strada e parla a tutti"
La prima conferenza stampa del card. Zuppi da presidente della Cei è stata quasi interamente dedicata al tema degli abusi, in risposta alle domande dei giornalisti. Scelta la "strada italiana": entro il 18 novembre il primo Report nazionale. La guerra in Ucraina, il Sinodo e le "priorità" della Chiesa italiana gli altri argomenti.
Pentecoste è alle porte! Una rinnovata effusione dello Spirito attende tutti i credenti: non c’è spazio per l’inerzia, per la sfiducia, per i rimpianti. Colui che fa “nuove tutte le cose” attende solo di essere invocato! C’è un impressionante bisogno di Spirito Santo: manca come l’aria il Suo soffio rigenerante, il Suo amore risanante, la Sua potenza liberante. Il Rinnovamento nello Spirito si pone umilmente dinanzi al kairós della Pentecoste che viene, per “rimettere nel cuore” (ricordare) la propria vocazione e missione, nel Giubileo d’Oro che sta celebrando. Sono passati 50 anni è la sfida rimane sempre la stessa: che Gesù sia il Signore e il Salvatore di tutti e che la sua Chiesa sia ancora strumento di misericordia e causa di gioia per molti e molti altri ancora.
Affermano le Acli nazionali: “Condividiamo l’appello che il card. Zuppi ha rilanciato oggi, chiudendo la sua prima Assemblea della Cei da neo presidente, affinché l’Italia aderisca al trattato Onu sulla proibizione delle armi nucleari”
Film d’animazione, matinèe per spettatori dai 0 ai 3 anni, laboratori di educazione all'immagine e un concorso cinematografico under 12. Dal 27 al 29 Maggio al Nuovo Cinema Aquila di Roma il primo festival del cinema per ragazzi della Capitale
Padre Camillo Ripamonti: “Nel Mediterraneo si consuma una strage senza precedenti. In questa occasione apprendiamo con sgomento che i soccorsi allertati non sono mai arrivati. Nessuna notizia da Tunisia, Malta e Italia. Sono vite che si potevano salvare, li abbiamo lasciati morire deliberatamente. Questo non può e non deve passare sotto silenzio!”
Per festeggiare l’importante anniversario lanciato un concorso internazionale intitolato “La poesia è una lettera d’amore indirizzata al mondo”. Hanno partecipato ragazzi dall’Africa (Repubblica Democratica del Congo, Sierra Leone, Camerun, Etiopia, Uganda e Togo), dall’Asia (Filippine, India, Indonesia e Myanmar), dall’America Latina (Bolivia e Brasile) e dall’Europa (Albania e Italia), in vari idiomi (albanese, arabo, bahasa, birmano, francese, inglese, italiano, kako, portoghese, swahili, tagalog e tamil)