Crisi ucraina. Gli aumenti dei costi energetici, il rincaro e il rischio mancanza di concimi e cereali, hanno messo in primo piano la necessità dell’autosufficienza energetica e alimentare del Paese
Non c’è solo la guerra. Il blocco delle esportazioni di farina e olio di soia deciso dall’Argentina è stata l’ultima mazzata agli allevatori in un periodo che riserva quotidiane sorprese in negativo.
Nelle ultime edizioni Vinitaly ha intrapreso la strada di riservare l’evento in fiera – dal 10 al 13 aprile – ai soli addetti ai lavori, rinviando gli appassionati alle degustazioni delle selezioni disponibili nei chioschi del “Vinitaly in the city”, in programma nelle piazze del centro città dalla sera di venerdì 8 a quella di lunedì 11 aprile (ore 17-24), sabato e domenica dalle 11 alle 24.
L’Europa contro il vino? Per ora no, ma ci si è andati vicino, perché nell’ambito del “Cancer plan” all’Ue era stata presentata una proposta che assimilava il consumo di vino e birra a prodotti come il fumo, richiedendo di riportare allarmi salutistici in etichetta nonché l’aumento della tassazione e l’esclusione dalle politiche promozionali, ovvero dai finanziamenti appositi.
«Produrre vino è una forma d’arte: tenete insieme etica ed estetica, il bene e il bello. Divertitevi, fate vini come piacciono a voi, liberatevi dall’omologazione, siate virtuosi nei rapporti con la terra e con i vostri collaboratori. Vivete con gioia, ma tenete gli occhi aperti: non consideratevi mai immuni dalle responsabilità».
Uno studio dell’Università di Padova rivela come l’attuale cambiamento climatico metta a rischio aree vulnerabili come quelle montane terrazzate, territorialmente limitate ma preziose
Sostenibilità Più informazioni, tracciabilità e attenzione ai controlli sono alcune delle novità previste. L’Italia capofila della produzione nella Ue. Attesa da anni, è stata approvata in via definitiva a marzo la nuova normativa italiana per le produzioni di biologico. Creato anche un marchio per i prodotti cento per cento made in Italy