REPORTAGE. A Suceava città di frontiera tra Romania e Ucraina un albergatore ha messo a disposizione un intero piano del suo albergo di lusso. Qui le persone restano per una notte, per riprendersi dal viaggio e poi continuare verso altri paesi. Il 70% va in Germania, ma tanti chiedono un passaggio per Francia e Italia. Alcuni, però restano sperando che sia vicina la fine del conflitto
I presidenti, Carlo Borgomeo e Marco Rossi-Doria: “Chi si collegherà su Fondazioneconilsud.it, Conibambini.org, Esperienzeconilsud.it, Percorsiconibambini.it e Conmagazine.it oggi troverà un video con tutti i lavori ricevuti da bambini e ragazzi delle scuole e dei progetti con ben evidente il messaggio: Stop alla guerra!”
Il racconto in prima persona di un impegno durato tutta la vita e le radici delle idee che lo hanno ispirato, giorno dopo giorno, convincendolo della radicale necessità di garantire a chiunque il diritto a una sanità di eccellenza. I proventi devoluti a Emergency
Sul territorio una rete attiva di volontari che funzioneranno come "antenne". L'iniziativa durerà 18 mesi. Focus sulle disabilità intellettive e i disturbi del neurosviluppo
Dai dieci anni della Biblioteca Ibby di Lampedusa, alle Piccole Biblioteche in lingua araba, dal centenario di Mario Lodi alla Biblioteca della legalità: così la sezione italiana dell’International Board on Book for Young people sarà presente alla 59ª Bologna Children’s Book Fair
La Fondazione Gambero Rosso e la Comunità di Sant'Egidio annunciano la loro iniziativa in favore dei detenuti della Casa Circondariale di Regina Coeli. Un progetto che prevede un percorso formativo rivolto sia agli addetti al servizio mensa del carcere...
I dati illustrati dal garante dei diritti, Giancarlo Giulianelli. Sono 836 i detenuti nelle Marche, 289 stranieri. Tossicodipendenza, il "maggiore problema". Aumentano le patologie psichiatriche, "rivedere ruolo e attività delle Rems"
A dieci anni dalla morte di un prete educatore e giornalista. La grinta faceva parte del suo essere prete, educatore e giornalista. Non era un atteggiamento muscoloso ma una dichiarazione di dignità. Stare a testa alta era il suo stile, complessi di inferiorità e false umiltà non erano ammesse. Scriveva nell’editoriale del primo numero del Sir (13 gennaio 1989): “Vorremmo per quanto ci riguarda essere giudicati e verificati sull’obiettività, sul rigore del linguaggio, sulla documentazione, sull’attenzione alle cause e ai risvolti dell’avvenimento religioso piuttosto che sulla sua strumentale, brillante ed effimera utilizzazione per la curiosità del momento”