Ucraina: mons. Graubner (vescovi cechi) chiede al patriarca Kirill di usare la sua influenza per fermare la guerra

“Noi cristiani abbiamo una fede comune in Gesù Cristo, il Dio che è diventato uomo e ha dato agli esseri umani una nuova dignità. L’uomo non è solo l’immagine di Dio, ma anche un fratello o una sorella del Figlio di Dio”, si legge nella lettera che mons. Jan Graubner, presidente della Conferenza episcopale ceca, ha inviato al Patriarca Kirill della Chiesa Ortodossa Russa. 

RnS in Moldavia, storie e volti di una missione. Mons. Lodeserto: “La Chiesa cattolica c’è e sarà presente”

Secondo un apposito protocollo stipulato tra la Fondazione “Alleanza del RnS” e la Fondazione “Regina Pacis” - presente e rappresentata da 25 anni nella Repubblica Moldova da don Cesare Lodeserto - sono stati accolti in 22 posti letto donne e bambini ucraini, nel Centro di accoglienza di Chisinau messo a disposizione dalla stessa Fondazione “Alleanza del RnS”. Un documento siglato nel segno di una prossimità costante nel tempo, e resa ancora più concreta in questo Anno in cui il Rinnovamento celebra i suoi cinquant'anni di cammino.

Globalizzazione addio? Se diventa troppo rischioso dipendere dagli altri

Si è capito in queste settimane quanto la dipendenza da una materia prima indispensabile possa ridurre l'autonomia di un Paese o di un'area economica. Non è un caso se i governi dedicano sempre più attenzione alla necessaria "sicurezza alimentare" (cibo a sufficienza per sfamare la popolazione con scorte adeguate). O alla "sicurezza energetica" , cioè fonti di vario tipo che permettano alle famiglie e alle imprese di vivere, muoversi, produrre. Gli economisti si stanno chiedendo se l'attacco di Mosca, le sanzioni e le contro-sanzioni stiano chiudendo la stagione della globalizzazione che, fra critiche e controindicazioni, si era rafforzata negli ultimi tre decenni.

Ddl suicidio assistito: Gambino (Scienza e Vita) al Sir, “ribaltata la missione curativa del Ssn. Così gli ospedali faranno ancora più paura”

“Trovo davvero spropositato che il Parlamento italiano voglia trasformare luoghi di cura e terapia in strutture dove si somministrano farmaci per sopprimere vite umane”. Lo afferma al Sir Alberto Gambino, professore ordinario di diritto privato all’Università Europea di Roma e presidente di Scienza & Vita, commentando il voto in corso alla Camera sul ddl Bazoli in materia di fine vita.

Tutela ambiente in Costituzione. Masullo: “Una condizione necessaria per piena attuazione dei principi della Carta”

Si tratta, spiega al Sir il direttore scientifico di Greenaccord, di “un punto di partenza importantissimo, verso il riconoscimento di quella verità, non solo etica ma anche scientifica, che la vita sulla Terra riguardi tutti gli esseri viventi, senza esclusione alcuna né distinzione fra animali, vegetali, in quanto la vita di ciascuno, anche quella umana, è inscindibilmente legata alla vita di ogni essere vivente”.