Il racconto di Francesca Zimatore, fondatrice e coordinatrice dell'housing per donne e bambini insieme al marito Luca. “Sono arrivati stamattina, dopo cinque giorni di viaggio e innumerevoli trasbordi. Natalia, la giovane mamma, non si reggeva in piedi, i bambini sorridevano. Il papà è rimasto lì. Ora riposano nella stanza che hanno allestito le ragazze ospiti dell'housing”
Il racconto della operatrice di Caritas-Spes da Mukachevo: da Kharkiv arrivano notizie terribili: le bombe colpiscono tutto e tutti, anche i civili, anche donne e bambini. A Kiev, mi stanno scrivendo dai rifugi. Ogni ora ci sono sirene e ogni ora devono scendere giù. La cosa più spaventosa è che le truppe russe attaccano non solo le strutture militari, ma anche gli appartamenti, gli ospedali, le istituzioni educative. Migliaia di persone non potranno tornare nelle loro case perché bombardate e distrutte dalla guerra
Quasi 4,5 milioni di persone coinvolte, contributo al Pil per oltre 16 miliardi: il 68,8% sono stranieri, soprattutto dall'Est Europa. L'87% è donna. La fotografia del settore nel III Rapporto Domina sul lavoro domestico, che verrà presentato al Senato venerdì 8 aprile
Amnesty International ha dichiarato che “l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia è una evidente violazione della Carta delle Nazioni Unite e costituisce il crimine internazionale di aggressione”. L’organizzazione per i diritti umani ha chiesto che tutte le persone coinvolte in tale crimine siano chiamate a risponderne dal punto di vista individuale, personale e collettivo
A Palermo raccolta dei beni nella sede dell'associazione Medullolesi Spinali. Ninni Gambino (Finp): "Molti nostri ragazzi con disabilità, pur vivendo di piccoli sussidi, stanno dando il loro contributo"
“L’auspicio maggiore è che finisca presto il conflitto. Certamente siamo favorevoli alla proposta Ue di una protezione umanitaria temporanea per gli ucraini. Sarebbe la prima volta che l’Europa attiva la direttiva 55/2001. È l’unico strumento utile e giusto al momento”.
Su 211.390 infezioni di origine professionale denunciate dall'inizio della pandemia al 31 gennaio scorso 144.353 riguardano le lavoratrici. "Rischio strada" più alto per le donne: più spostamenti per conciliare vita professionale e privata
Il Covid-19 ha allentato la sua morsa. A dirlo sono i dati delle vittime e dell’occupazione delle terapie intensive. Ma è ancora presto per dire che siamo liberi dal virus. Per Massimo Ciccozzi, responsabile di Statistica medica e epidemiologia molecolare dell’Università Campus Bio Medico di Roma, abbandonare tutte le precauzioni è prematuro: “La possibilità che circoli una nuova variante c’è. Ma dobbiamo essere cautamente ottimisti. E stare un po’ allerta”. Intanto dal primo marzo è in arrivo nel nostro Paese il nuovo vaccino Novavax, approvato a fine anno dall’agenzia del farmaco europea Ema e da quella italiana Aifa, che potrebbe tentare gli indecisi della vaccinazione dal momento che si basa su una tecnologia tradizionale.
La Commissione europea propone l'applicazione della protezione temporanea per le persone in fuga dalla guerra in Ucraina che raggiungono altri Paesi dell'Unione. L'obiettivo, come si legge in una nota ufficiale, "è fornire assistenza rapida ed efficace a tutti coloro che si recano verso l'Ue...