Intervista a mons. Visvaldas Kulbokas, nunzio apostolico in Ucraina: “Non siamo soltanto un’ambasciata. Io qui rappresento il Papa presso l’Ucraina, ma anche presso il popolo e presso le Chiese in Ucraina. Ho non soltanto il dovere, ma anche la possibilità di stare vicino alla gente. Quindi il mio posto è qui. Certo, se vedessimo che umanamente è impossibile restare, si porrà la questione ma per il momento se si riesce a stare qui, noi non ci muoviamo”. E sulla Giornata di oggi dice: “La preghiera contribuisce alla pace perché distrugge le fondamenta stessa della guerra. Elimina l’arroganza, la mancanza di responsabilità. Genera conversione, ci consegna lo spirito di umiltà. E quando Dio ci vede così, non può rimanere indifferente e non darci in dono la pace”
Papa Francesco ha riempito l'udienza di oggi, Mercoledì delle Ceneri, di riferimenti alla Giornata odierna di preghiera e di digiuno per la pace in Ucraina. "Portiamo nel cuore questo popolo", ha assicurato ancora una volta, invitando a fare altrettanto. Un "grazie" ai polacchi, che per primi hanno aperto i cuori e le porte delle case agli ucraini. La storia di Marek, lo speaker ucraino con i genitori sotto le bombe vicino a Kiev
Cittadini russi, ucraini e giapponesi sono scesi in piazza a Tokyo ed in altre città del Giappone, uniti, per manifestare la loro protesta contro l’invasione della Russia in Ucraina, per difendere la pace e dire no alla guerra. "I cittadini russi non vogliono la guerra", "Pace in Ucraina" e "Putin è il nemico della Russia" sono alcune delle scritte che campeggiavano il 26 febbraio sui cartelli dei manifestanti al grido di "Stop War and Stop Putin" davanti all’uscita di Shinjuku, una importante stazione del centro di Tokyo
“In questa giornata di preghiera e di digiuno per l’Ucraina, imploriamo da Dio quella pace che gli uomini da soli non riescono a raggiungere e a costruire”.
A 48 ore dalla cerimonia di apertura dei Giochi arriva la decisione del board del Comitato internazionale paralimpico: gli atleti di Russia e Bielorussia gareggeranno come neutrali e non saranno inseriti nel medagliere. La delegazione ucraina fra mille difficoltà parte per la Cina
Suor Maria Costanza Panas. Originaria di Alano di Piave, è stata dichiarata venerabile nel 2016. Ora papa Francesco ha firmato il decreto che riconosce l’autenticità di miracolo avvenuto per sua intercessione – la guarigione di una neonata – e che la porterà alla beatificazione
Ha compiuto cent’anni il ponte sull’Adige che unisce Anguillara Veneta (nel Padovano) con San Martino di Venezze (nel Rodigino). La costruzione fu possibile perché si misero insieme, oltre alle due Provincie e ai due Comuni rivieraschi, anche altre 14 amministrazioni comunali di entrambe le sponde. Il bisogno di un collegamento era molto sentito. E lo è ancora... Fino al 1922 bisognava andare a Cavarzere per trovare un attraversamento dell’Adige. In alternativa c’era un barcone o "il passo": due chiatte affiancate e ancorare al fiume con un cavo, che facevano passare uomini e animali. Il sindaco di Anguillara, Alessandra Buoso: «Oggi, come cent’anni fa, dobbiamo capire che solo se uniti potremo fare il bene del nostro Paese»
Si sono chiusi nella serata di ieri, sulle rive del fiume Pripyat, nella regione di Gomel (Bielorussia), i primi colloqui tra le delegazioni di Russia e Ucraina, per trovare una via di uscita al conflitto in corso da giorni. Non è stato raggiunto nessun accordo per una tregua o un cessate-il-fuoco, ma le parti hanno concordato di rivedersi nei prossimi giorni dopo aver consultato i rispettivi governi. Ne abbiamo parlato con Claudio Bertolotti, esperto dell’Ispi e direttore di Start InSight