Nell’Alto Vicentino lo scontro tra reparti tedeschi, militi della Repubblica sociale italiana e partigiani fu particolarmente lungo e cruento con scontri, rastrellamenti, rappresaglie ed eccidi. Il gruppo Silva Mortisa tiene viva la memoria della lotta partigiana organizzando visite guidate sugli itinerari insanguinati dalla brutalità nazifascista
Aldo Ferrari, esperto Ispi: “Le guerre si scatenano perché si pensa di poterle vincere o perché fatto il conto dei danni e dei guadagni vale la pena farle. Razionalmente sia per la Russia che per l’Occidente, questa condizione non c’è. Però nella storia esiste anche la dimensione dell’irrazionale e il discorso ieri sera di Putin era un discorso preoccupante. L’ho seguito in russo e ho potuto notare quanto il tono del linguaggio fosse rigido, gelido come di qualcuno che avesse una rabbia trattenuta. Iniziare a parlare rivendicando che l’Ucraina è parte della Russia, è un atteggiamento che non lascia preludere buone notizie”
“Dal 1° marzo le famiglie che non hanno presentato la domanda perderanno gli assegni al nucleo familiare, le detrazioni e i vari bonus che c’erano precedentemente. Proprio per questo la misura non è partita il 1° gennaio e sono stati previsti due mesi di transizione”, spiega al Sir il presidente del Forum nazionale delle associazioni familiari. Secondo i dati Inps, al 21 febbraio sono state presentate 2.280.705 domande di assegno unico per un totale di 3.801.040 figli
La crisi dei partiti nasce soprattutto dalla mancanza di una reale disponibilità al confronto con la società civile. Un confronto autentico, non strumentale. È questo uno dei messaggi validi per l'oggi che si possono ricavare dalla lettura del nuovo libro di Paolo Pombeni, storico e analista politico tra i più autorevoli: “L'apertura. L'Italia e il centrosinistra (1953-1963)”. “Allora – dice al Sir Pombeni riferendosi agli anni approfonditi nel volume edito da “Il Mulino” – c'era un'interazione molto forte con il retroterra sociale e culturale. Oggi i partiti sembrano interessati a cercare persone che contribuiscano al teatrino delle maschere più che a un dialogo effettivo con i mondi esterni. Non c'è afflato di pensiero”.
Due anni di pandemia hanno aperto nuovi fronti su cui lavorare per il benessere di bambini e adolescenti, tra i quali ansia e depressione sono in aumento a causa dell’abuso delle tecnologie
Il futuro della scuola. Roberto Natale, provveditore agli studi di Padova e Rovigo auspica docenti non solo insegnanti, ma anche educatori. E alla Chiesa di Padova “consiglia” di essere un faro nel percorso di vita dei ragazzi. Oltre la didattica a distanza, questo tempo di disparità ha fatto riscoprire il senso dell’apprendere stando a contatto. Da qui, parte una nuova rivoluzione