Papa a Malta: mons. Scicluna, “accogliamo l’uomo del Vangelo e della gioia”. Nel Mediterraneo, chiamati anche oggi ad “essere porto sicuro”

“Per noi questa attesa dura da due anni. Eravamo pronti per questo viaggio del Papa a Malta per Pentecoste del 2020. Per noi è una grande gioia anche accogliere il Papa prima di Pasqua, il 2 e 3 aprile, anche perché per Malta, è la visita di un pastore amato molto dalla nostra gente. Spero che sia un invito a continuare quello che il Papa chiama l’incontro con la gioia del Vangelo. E la figura del papa per noi è proprio dell’uomo del Vangelo, dell’uomo della gioia e della buona notizia”. 

Incontro vescovi e sindaci del Mediterraneo: la preghiera di Gaza con i 134 rosari donati dal Papa

Ci sarà anche la Striscia di Gaza all’incontro “Mediterraneo frontiera di pace” che radunerà a Firenze, dal 23 al 27 febbraio, i vescovi delle Chiese che si affacciano sul Mare Nostrum e i sindaci delle principali città mediterranee. Ci sarà con la preghiera dei 134 fedeli cattolici della parrocchia locale della Sacra Famiglia che hanno ricevuto in dono da papa Francesco 134 corone del Rosario. A raccontarlo al Sir sono il parroco, padre Gabriel Romanelli e il giovane seminarista Abdallah Jeldah, una vocazione nata e cresciuta sotto i razzi e le bombe.

Gli italiani di Pola e Fiume. I giorni dell’esodo

Esattamente 75 anni fa (il 10 febbraio 1947) la firma del Trattato di Parigi fra l’Italia e gli Alleati segnava un punto di non ritorno nell’esodo dei Giuliani – Dalmati dall’Istria, Quarnaro e Dalmazia. Ricordare oggi quegli avvenimenti – apparentemente così lontani nel tempo – è un dovere morale ed un segno di rispetto per le oltre 250 mila persone che ne furono le incolpevoli vittime ma anche un obbligo verso le nuove generazioni perché conoscendo quello che è avvenuto possano impegnarsi affinché non abbia più a ripetersi.