È ormai il quarto anno che l’ufficio diocesano di Pastorale della famiglia propone incontri tra famiglie che hanno dei figli in affido o adottivi e aperti a coppie interessate a conoscere questo tipo di esperienze.
Natale per noi dell’Ufficio scuola e per tutta la curia diocesana è stato segnato da un profondo sentimento di mestizia: il 23 dicembre, improvvisamente, ci ha lasciati Antonella Toniolo, da 29 anni segretaria dell’ufficio di cui è stata voce e volto.
Come cristiani, primariamente non siamo chiamati a fare, ma a contemplare, poiché solo dalla mistica ricerca dell’Assoluto scaturisce poi la vita santa, che testimonia la nostra fede
La Bibbia è un grande libro “educativo” perché mentre la si legge si impara a leggere sé stessi. Nella frammentazione della vita contemporanea la Parola rappresenta il “centro” che consente di ritrovare il proprio “io”, in rapporto a “Dio” e al mondo. L’esercizio paziente, metodico, tendenzialmente quotidiano della lectio divina è la strada concreta per imparare l’ascolto ed è stato in epoca moderna la via per personalizzare la fede, sottraendola ad una adesione solo culturale e sociale
Minacce, offese, appostamenti, lettere anonime e bossoli di proiettili in casa o nello studio professionale. Gli scienziati continuano a rimanere nel mirino di no vax ideologizzati, nel pieno della quarta ondata pandemica e gli ultimi casi toccano proprio la città di Padova.
In occasione della Giornata della Memoria, il film di Massimo Vincenzi mostra come l’arte sia stata fonte di sopravvivenza, di evasione, di mantenimento dell’Io. A scrivere la colonna sonora è Mattia Vlad Morleo, un compositore di soli 21 anni: “Molti giovani non sanno neppure perché si celebra la Giornata della Memoria, dobbiamo continuare a sensibilizzare per arginare il silenzio”
Città deserta. Parrocchie abbandonate. Bombardamenti da terra e attacchi aerei continui, giorno e notte. Elettricità e connessione Internet interrotta. La gente è fuggita. Nei campi profughi le condizioni sanitarie sono precarie. La gente ha paura ed è traumatizzata. Si vive così a Loikaw, capitale dello Stato birmano di Kayah, nell’Est del Paese, a prevalenza cristiana, dove nelle ultime due settimane sono aumentati gli attacchi armati della giunta militare. Il Sir ha raccolto la testimonianza drammatica dell’amministratore apostolico della città, padre Celso Ba Shwe: “Facciamo ripetutamente i nostri appelli alla comunità internazionale”, ma senza risultati