Conflitti nel mondo, la consapevolezza “intermittente” degli italiani

Sebbene si dichiarino consapevoli che l’esistenza di conflitti nel pianeta influisca sulle dinamiche sociali ed economiche del Pae­se, gli italiani custodiscono una consapevolezza del­le guerre ancora in corso che è sopraffatta dalle questioni nazionali. La Tv prima fonte di informazione, seguita dal web. Il 75% dell’opinione pubblica non crede all’ineluttabilità delle guerre; il peso delle disuguaglianze sociali

Professione perpetua per 18 suore. Card. Montenegro: “Una povertà innamorata”

"Amate il mondo, amate gli uomini e le donne, soprattutto se sono spogliati dell’abito della festa. Siate delle grandi sognatrici, ma sognate con i piedi per terra per ascoltare chi grida dal dolore". Lo ha detto ieri a Roma il card. Francesco Montenegro, membro della Congregazione delle cause dei santi e del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, nel corso della celebrazione della professione perpetua di 18 suore appartenenti all’ordine delle Missionarie della carità. Le suore, provenienti da ogni parte del mondo, sono giunte a Roma per la celebrazione e detto il loro “Sì” sono ripartite verso le “periferie del mondo”. Quelle periferie tanto care a Santa Madre Teresa di Calcutta, fondatrice delle Missionarie della carità

Immacolata: la bellezza ineffabile che ha vinto Satana

Nella misura in cui faremo entrare in noi stessi la bellezza di Dio riflessa in Maria (e coopereremo a farla entrare negli altri e mediante gli altri nella società, nelle strutture, nella cultura, nell’arte, nella musica, nella scuola, nei mass-media, ecc.), libereremo il mondo dal dominio di Satana e del suo regno ripugnante. Se vogliamo, dunque, essere restauratori della bellezza di Dio nel mondo, doniamoci totalmente all’Immacolata, per essere riflesso della bellezza di Dio in lei e cooperatori con lei nel riportare la bellezza di Dio là dove essa è stata deturpata o cancellata

Alla scuola di Maria

L’esperienza di Maria di Nazareth ci aiuta a scoprire la bellezza della dimensione umana vissuta in profondità abitata dallo Spirito e ancora oggi il confronto con la sua vita tutta consegnata a Dio ci permette di capire che cosa significa vivere da persona immacolata. Ci sorprende la sua disponibilità a cambiare i progetti della sua esistenza accarezzati certamente con Giuseppe, il suo custode che, fin dall’inizio, è entrato nella sua vita in punta di piedi. Si è messa in ascolto dell’annuncio dell’angelo, senza rincorrere elucubrazioni mentali.

Giuseppe è la generazione senza la procreazione, la protezione senza la rivendicazione

Molti posano uno sguardo mesto sulle persone celibi perché credono che il celibato sia una mera rinuncia e che porti all’appassimento di sé; invece c’è una gioia propria del celibato, che è quella di desiderare di essere sorpassati. Il godimento del celibato è nella fioritura delle persone che si accompagnano e chi vede fiorire persone attorno a sé sfugge al bisogno di razzolare gioie altrove; il godimento del celibato non è nell’efficacia e nel risultato, ma nell’essere sempre meno indispensabili, nella capacità di acconsentire al proprio tramonto affinché una luce sempre nuova sorga ancora sul mondo