Il 17 ottobre si celebra la 29a edizione della Giornata mondiale per l’eliminazione della povertà. Intervista al presidente della Fondazione Nervo-Pasini, don Luca Facco
Creatività e autentica passione educativa sono gli ingredienti delle buone pratiche in tempo di Dad realizzate dagli istituti cattolici e di ispirazione cristiana. Ne presentiamo alcune in occasione della XIV Giornata pedagogica che si svolge oggi a Roma
"Perché forte come la morte è l’amore": questa citazione dal Cantico dei Cantici è il titolo del libro che racconta con fotografie e testimonianze, la vita parrocchiale durante la pandemia nella comunità di San Paolo della Croce a Corviale, periferia sud-ovest della capitale. Abbiamo incontrato il parroco don Roberto Cassano, che ha voluto la realizzazione di questo libro in occasione della Festa patronale che si svolgerà il prossimo 17 ottobre, quando verrà distribuito alla comunità
“Attraverso libri, conferenze, mostre, seminari vorremmo creare sempre più luoghi dove le parole non si riducono a slogan, ma accendano la passione per il cambiamento. Non andiamo alla ricerca di lettori anonimi, dunque, ma di relazioni concrete, vita”, dice al Sir il nuovo direttore editoriale
Lo psicoterapeuta Alberto Pellai: “Dovremmo fare una lunga riflessione su quanto è tossico l’ambiente in cui stanno crescendo i nostri figli, ma soprattutto su quanto siamo diventati fragili noi adulti nel fare il nostro mestiere di adulti. Adulti con la A maiuscola non permettono ai bambini di vedere Squid game”
Obiettivi e criticità per l’Unione europea da qui all’estate 2022. La lotta al Covid, la campagna vaccinale, il Piano per la ripresa economica attestano una concreta capacità di risposta alle nuove sfide. Non mancano però nodi irrisolti sul versante politico e per il rispetto dello stato di diritto e degli stessi valori europei. Tra i dossier aperti figurano migrazioni, clima, energia, Patto di stabilità e crescita, politica estera... "Serve una risposta unitaria per non lasciare il campo a nazionalisti e populisti"
L’Europa ha paura, una maledetta paura di essere invasa dai migranti. E quando si ha paura, la ragione si annebbia e si sceglie la via più semplice e forse pericolosa: costruiamo un muro. Così, dopo aver abbattuto 32 anni fa (il 9 novembre 1989) il Muro berlinese della vergogna, ecco che 12 Paesi sui 27 dell’Unione europea lanciano la proposta di alzarne un altro per “proteggere le frontiere esterne dell'Ue di fronte ai flussi migratori”. E per essere sicuri di realizzarlo, con una lettera dei loro ministri dell’Interno hanno chiesto alla Commissione europea e alla presidenza di turno del Consiglio Ue un apposito finanziamento con il quale erigere recinzioni e muri
Le case di riposo che scelgono di aderire condividono su un portale i desideri dei loro ospiti, i cittadini ne ‘adottano’ uno e lo realizzano, diventando così nipoti di Babbo Natale. Nel 2020 hanno aderito 228 case di riposo e sono stati esauditi i desideri di 5.893 anziani