Il laboratorio “Padova Capitale europea del volontariato 2020” è ufficialmente aperto. L’arrivo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, questa mattina al padiglione numero 8 della Fiera ha dato il via all’anno più atteso dalle oltre 6 mila organizzazioni di volontariato che costellano tutto il territorio provinciale.
“Ai giovani si parla anche attraverso gli esempi e la coerenza dei comportamenti. E parlare ai giovani, coinvolgerli, renderli responsabili è lungimiranza”. Lo ha affermato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiudendo la cerimonia di inaugurazione di “Padova Capitale europea del volontariato 2020” dal titolo “Ricuciamo insieme l’Italia”.
Ci sarà Charles de Foucauld al cuore di “Un giovane diventa cristiano”, la proposta rivolta ai giovani 18-35 enni che si terrà dal 13 al 15 marzo a Villa Immacolata (villaimmacolata.net).
Continuano le proposte di qualità a casa Madonnina di Fiesso d’Artico (ingresso da via Pioghella 3). Terzo appuntamento, mercoledì 5 febbraio, con il percorso su “L’attualità di visioni, gesti, simboli e parabole nella Scrittura”. Torna la pastora battista Lidia Maggi (alle 20.45) e affronta il tema “Dal grido alla lode, un cammino di preghiera con il salterio”.
Mercoledì prossimo, 12 febbraio, alle ore 13.00, nell’Aula Giovanni Paolo II della Sala Stampa della Santa Sede, si terrà la conferenza stampa di presentazione dell’esortazione apostolica post-sinodale del Papa “Querida Amazonia”, frutto dell’Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi per la Regione Panamazzonica “Amazzonia: nuovi cammini per la Chiesa e per una ecologia integrale”.
“Le periferie esistenziali non sono luoghi astratti e lontani ma persone concrete. Oggi occorre avere il coraggio di fermarsi e guardare chi è oggetto di indifferenza e vittima della cultura dello scarto, cercando insieme le forme e i modi per rispondere con una carità ordinata. L’inclusione deve diventare sempre più azione concreta e sinodale per contrastare l’efficientismo anche attraverso la costruzione di sinergie tra esperienze in atto”.
Sorrentino ci consegna una provocazione fortissima spingendo sull’acceleratore dell’eccesso visivo-narrativo, iniettando poi il racconto di un erotismo diffuso, che riguarda ogni personaggio, senza alcuno sconto. Nessuno appare immune dalla seduzione del peccato, del Male. È un ritratto di una Chiesa vuota, che vive nelle giravolte del proprio piacere estetizzante e del presunto potere. Una Chiesa untuosa e non unta, fatta di mestieranti sotto la cui tonaca resta il nulla, priva di forza e di Grazia
Bullismo: Federico Tonioni, responsabile dell’Area delle dipendenze del Policlinico universitario A. Gemelli Irccs e docente di psichiatria all’Università Cattolica: «non è una malattia da curare a scuola ma un dolore da prevenire in famiglia». «I bambini sani studiano senza fare troppa fatica e smettono di fare uno sport se non si divertono più. Sono bambini che non si sentono in colpa quando non sono come dovrebbero essere, che riescono a dire una bugia e che ogni tanto – conclude Tonioni – non dicono grazie».