A 50 anni da quel 21 dicembre 1969 quando Paolo VI, durante l’Angelus, impartì per la prima volta la benedizione alle statuine dei bambinelli, i ragazzi degli oratori e delle parrocchie di Roma saranno domenica 15 dicembre in piazza San Pietro per un appuntamento di festa, testimonianza e preghiera con Papa Francesco. Una bella tradizione che di anno in anno segna la preparazione al Natale di centinaia di bambini, animatori e famiglie
“Grazie, perché con parresia ci mette in guardia da un rischio diffuso: l’incapacità di contemplare e ringraziare”. Lo scrive il presidente della Cei, il card. Gualtiero Bassetti, in un messaggio di auguri a Papa Francesco per il suo 50° anniversario di sacerdozio che ricorreva venerdì.
“La Chiesa, nelle sue multiformi espressioni, parla già con una sola voce polifonica. I linguaggi possono essere diversi, propri di ciascun media, ma tutti seguono lo spartito della comunione ecclesiale”. Lo dichiara Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei, presentando il nuovo corso Anicec
La favola umoristica “Il primo Natale” del duo comico Ficarra e Picone, che tornano al tempo di Gesù; nel segno del giallo c’è poi “Cena con delitto. Knives Out” di Rian Johnson con un cast all star; ha fatto infine il pieno di candidature ai Golden Globe “Storia di un matrimonio” di Noah Baumbach, disponibile ora su Netflix
Due presepi artistici, quello di Villa del Conte, nella parrocchia dei santi Giuseppe e Giuliano, e quello di Granze di Camin, della parrocchia del Santissimo Salvatore, che hanno sulle spalle un lungo passato. Quello di Villa del Conte addirittura 61 anni, fu allestito per la prima volta nel 1958 da Igino Tonin, inizialmente in maniera molto semplice, anche se già presentava gli effetti del giorno e della notte, la neve o la cascata d’acqua e poi con il tempo si è ampliato e si sono aggiunti particolari sempre più dettagliati. Quello di Camin invece è del 1983 e si ispira ogni anno a temi diversi: l’anno scorso, ad esempio, riproponeva alcuni dei più importanti quadri di Vincent Van Gogh, tra cui il "Seminatore al Tramonto”, immagine ripresa dalla diocesi per gli orientamenti pastorali, quest'anno il tema è incentrato sugli ultimi, i poveri.
Due presepi viventi a pochi chilometri l'uno dall'altro nel Piovese, a Codevigo e Pontelongo, che richiamano migliaia di persone. Entrambe le rappresentazioni si richiamano al presepe francescano di Greccio, con richiami evidenti alla vita quotidiana.
Saranno visibili a breve i presepi del Duomo e del Santo. Due diverse rappresentazioni della Natività preparate con cura dai volontari. In Cattedrale si potrà ammirare la venuta al mondo di Gesù in un paesaggio invernale di montagna, che rimanda all'armonia e alla quiete. Nella basilica del Santo invece il presepe riflette due “nascite”: quella del Salvatore del mondo e quella di frate Antonio che sveste l’abito agostiniano per indossare il saio francescano. Ricorre infatti a breve l’anniversario degli 800 anni della vocazione francescana del santo, avvenuta nel 1220.
Alla scuola primaria Borgato di Saonara, il tradizionale presepe di quest’anno è stato realizzato dagli alunni e dai genitori della classi quarte, nell’ambito della programmazione dell’insegnamento della religione cattolica che si è concentrata sullo studio del mestiere di Gesù in comparazione con le attività lavorative del mondo d’oggi.
Mille posti di sostegno in più. 12,5 milioni alle scuole paritarie per l'inclusione degli studenti disabilità e più risorse per la formazione artistica degli alunni con disabilità: sono alcuni degli emendamenti alla manovra approvati