Questa domenica l’Italia è chiamata al voto. Non è retorica, né una frase fatta, dire che siamo a uno snodo cruciale, in cui forse più di altre volte il nostro voto è gravato di responsabilità.
Associazioni e coordinamenti per piantumare nuove aree stanno sorgendo un po’ dovunque: l’obiettivo condiviso è la tutela dell’ambiente, della qualità dell’aria e della vita delle persone. Una nuova sensibilità dal basso prova così a ridonare alberi a quel territorio padano che Plinio il vecchio, nei primi decenni dopo Cristo, definiva una infinita selva, di cui oggi resta ben poco.
L’Italia a due velocità, con troppe disuguaglianze fra territori e cittadini, fotografata dal rapporto dell’Osservatorio nazionale dell’Università Cattolica sulla salute.
La libertà di stampa non gode di buona salute. Nel 2017 nel mondo almeno 262 giornalisti sono finiti in carcere per motivi legati allo svolgimento del proprio lavoro e in Italia sei vivono sotto scorta.
In Etiopia in questi giorni si vive una situazione di incertezza e sospensione, acuito dalla crisi politica. Viaggio tra i cattolici e le organizzazioni umanitarie che lavorano tra poveri e rifugiati, all’indomani dell’arrivo a Roma di 113 richiedenti asilo grazie ai Corridoi umanitari.
La fotografia della situazione in Italia e in Europa nel secondo rapporto annuale dell’Osservatorio sulle migrazioni. I paesi con una forza lavoro più qualificata attraggono anche immigrati con maggiore istruzione. Italia maglia nera. A parità di occupazione il divario salariale è persistente negli anni.
Il veloce cambiamento sociale e demografico che sta caratterizzando il Veneto si riflette anche sul piano della fede. O, meglio, delle fedi. E chiede ai cattolici per primi lo sforzo di ripensare la propria immagine di chiesa a fronte di una presenza sempre più numerosa e organizzata di altri culti.
Sabato 3 marzo a palazzo Moroni un convegno dell'Associazione vittime della strada e del lavoro (Avisl) per fare il punto su omicidio stradale, corretti comportamenti alla guida e portare le testimonianze di alcuni parenti delle vittime.
C'è tempo fino al 2 aprile per visitare la mostra "Terre di fiabe, 80 illustrazioni da esplorare" a villa Pisani a Monselice. Numerosi anche gli eventi e i laboratori che approfondiscono i contenuti dell'esposizione.